Eh sì cari noi, credo che dovremmo scendere nelle piazze e allestire banchetti per raccogliere firme per dichiarare incostituzionale la Covid – 19. L’iniziativa potrebbe essere presto imitata da altri paesi e arrivare rapidamente a mettere in mora il virus su tutto il pianeta, bollandolo come elemento incompatibile con l’ordinamento costituito e sgradito all’umanità.

Un pronunciamento popolare siffatto solleverebbe i governi delle popolazioni della Terra da qualsiasi responsabilità facendo chiarezza, una volta per tutte. Messo ovunque all’indice la Covid-19, privato del permesso di cittadinanza, sarebbe costretto a tornare da dove è venuto o, per meglio dire a sparire, facendo giustizia di misure sanitarie a lungo criticate e mai del tutto accettate. Certo il provvedimento non potrebbe sanare il pregresso ma sarebbe un buon viatico per il futuro, considerata l’ostilità del soggetto in predicato.

Basta quindi con cure, vaccini, restrizioni, protocolli, igienizzanti, purificatori e, soprattutto green pass: la misura più contestata. Ma che storie sono che devo anche dimostrare di essere stato vaccinato per andare in giro. Hanno continuato a dirci che abbiamo libertà di parola perché siamo adulti e vaccinati e adesso si ricredono. Siamo seri! Quante volte dobbiamo vaccinarci? Non venite a dirci quante ne servono: se permetti, per me decido io!

Ecco, con l’incostituzionalità della Covid-19 non dovremmo più confrontarci con nulla del genere perché avremmo debellato il virus all’origine vietandogli di recare danno. Al virus verrebbe di fatto impedito di circolare e di infettare l’uomo o altri esseri viventi, pena gravi sanzioni. Perché penalizzare le persone, limitandone la libertà; perché vessarle in tutti i modi sottoponendole a prolungate sofferenze con tanto di inutili mascherine.

La Covid-19 è fuorilegge: basta, problema risolto, alla radice! Torniamo alla normalità, a vivere serenamente, a lavorare nei luoghi deputati, a scuola, a viaggiare senza limiti di sorta, se non economici.

Se siete d’accordo potremo attrezzarci fin da subito e cominciare dalla nostra Italia, confidando che la proposta incontrerebbe il favore di altre nazioni, contagiando positivamente il mondo intero. La soluzione è semplice e non richiede grandi mezzi per essere attuata; in più avrebbe il merito di stemprare il clima arroventato (!) delle componenti politiche, nostrane e non, sempre pronte a speculare su tutto, salute compresa.

Dalla prima comparsa del virus ho avuto sensazioni negative sulla sua trasmissività e conseguenze e continuo a essere sorpreso dalla leggerezza con cui il tema viene affrontato ancora da troppa gente. Gli attacchi continui a qualsiasi provvedimento, anche il più banale, dimostrano una scarsa consapevolezza del rischio sanitario introdotto dalla Sars-CoV 2 e dei suoi nefasti effetti, ritenuti evidentemente ancora lievi da coloro che hanno avuto, almeno sino ad oggi, la fortuna di evitarne il contagio. Vorrei solo ricordare che sfidare la buona sorte può avere esiti negativi e le conversioni tardive potrebbero arrivare fuori tempo massimo.

Nessuno di noi avrebbe voluto trovarsi in questa situazione ma, dal momento che ci siamo, cerchiamo di comportarci in modo responsabile per impedire che questo flagello continui a mietere vittime com’è stato finora.

A chi considera una vittoria l’incostituzionalità del green pass, sarà bene ricordare che abbassare i livelli di protezione dal virus è un rischio per tutti, comunque la si pensi.

Come sempre in questi casi i bilanci si fanno alla fine e più veti ci saranno più tempo ci vorrà per sconfiggere il virus, a meno che appunto, non lo si voglia dichiarare incostituzionale.

Adalberto Notarpietro