Continua a non essere formalizzata la data delle elezioni per il rinnovo dei vertici della Regione Lazio. Si sa solo che si voterà il 12 febbraio prossimo, ma manca ancora il perfezionamento delle procedure per consentire a tutti la possibilità di organizzarsi per tempo per una eventuale presenza elettorale. Sono i soliti giochetti a favore dei partiti già presenti a livello nazionale o nell’Assemblea regionale, ma che invece creano non pochi problemi per nuove formazioni. Tra l’altro, costrette ad una raccolta delle firme che rischia di essere resa complicata dalle imminenti vacanze natalizie così com’è stato, la scorsa estate, per le elezioni nazionali quando c’è stato di mezzo l’agosto.

Inoltre, il Pd deve ancora sistemare le sue cose e, in questo caso, lo stesso vale per tutte le forze che sono state partecipi della maggioranza che ha assicurato a Zingaretti la guida di una delle regioni più importanti d’Italia e che, adesso, stando agli ultimi risultati delle recenti politiche potrebbe quasi essere considerata persa.

Ancora una volta siamo di fronte ad atteggiamenti che contribuiscono a rendere la nostra democrazia “sostanziale” sempre più debole e malferma, in barba a tutte le proclamate intenzioni di rafforzarla e di difenderla.

La ciliegina sulla torta è quella del sito web della Regione che dedica una pagina al prossimo appuntamento elettorale scrivendo: “Si vota per eleggere il Presidente della Regione Lazio e il Consiglio Regionale. In questa pagina sito trovi tutte le informazioni, la normativa, i documenti e la modulistica necessari a partecipare a questo importante appuntamento elettorale”. Peccato che, in realtà, si tratta di una pagina ancora vuota come è possibile verificare all’indirizzo https://www.regione.lazio.it/elezioni-regione-lazio-2023   .

Vedremo quando si decideranno a rendere pubblica tutta la documentazione necessaria per chi vuole provare almeno a dire la sua. PI