L’amico Amedeo Gabbrielli consigliere comunale a Grosseto ha rilasciato la seguente dichiarazione dopo che la maggioranza ha approvato una mozione sulla remigrazione
Nel Consiglio comunale di Grosseto, la maggioranza di cui faccio parte, come consigliere del gruppo UDC – Noi Moderati, Popolari e Civici, ha approvato una mozione sulla remigrazione. Pur rispettando il voto espresso dalla maggioranza e le diverse sensibilità politiche presenti al suo interno, sento il dovere di esprimere pubblicamente il mio dissenso.
Quanto accaduto mi ha posto, come credente, in una profonda difficoltà. Ritengo infatti che una proposta di questo tipo sia difficile da conciliare con il messaggio del Vangelo, che rappresenta un riferimento essenziale della mia coscienza personale.
La Sacra Scrittura ci ricorda che «la terra è mia» (Levitico 25,23): appartiene a Dio, non a noi. Gesù ci dice: «Ero forestiero e mi avete accolto» (Matteo 25,35), mentre la Lettera agli Ebrei ci invita a non dimenticare l’ospitalità.
Sono convinto che la politica abbia il dovere di garantire sicurezza, legalità e una gestione ordinata dei flussi migratori. Sono obiettivi legittimi e necessari. Tuttavia, non possono essere perseguiti mettendo in discussione la dignità della persona o promuovendo una cultura dell’esclusione.
Per questo ho ritenuto doveroso prendere le distanze da questa mozione. Continuerò a svolgere il mio ruolo di amministratore con senso di responsabilità, lavorando per una politica che sappia coniugare sicurezza, giustizia, solidarietà e rispetto della dignità di ogni essere umano.
Il Vangelo non ci chiede di avere paura dello straniero, ma di riconoscere in ogni persona un fratello o una sorella. È a questa convinzione, che ispira il mio impegno civile oltre che la mia fede, che intendo rimanere fedele.