Gli ultimi sei anni sono stati i più caldi mai registrati. Il 2021 ha fatto battere ogni record, però, con più di 400 stazioni meteorologiche che in tutto il mondo hanno registrato le temperature massime degli ultimi trent’anni.

Secondo il ricercatore Maximiliano Herrera, che registra da tempo l’andamento del riscaldamento globale, l’innalzarsi dei gradi ha interessato soprattutto dieci paesi: Oman, Emirati Arabi Uniti, Canada, Stati Uniti, Marocco, Turchia, Taiwan, Italia, Tunisia e Dominica. Secondo i dati da lui analizzati, l’Africa ha avuto il giugno e il settembre più torridi di sempre.

L’Italia è ricordata anche per il limite più elevato mai registrato nel mese di agosto in Europa con il termometro giunto ad indicare a Siracusa  48,8 ° C. Il mese prima, a Furnace Creek, che il nome da solo già è tutto un programma, nella Death Valley, in California, con oltre 54 gradi si è toccato la temperatura più alta registrata sulla Terra.

E’ evidente che una situazione del genere fa emergere conseguenze di ogni tipo. In Kenya, ad esempio, sono venute a mancare due stagioni di piogge consecutive e, così, per la prima volta dopo tanti anni le autorità hanno dovuto organizzare la distribuzione di cibo alle popolazioni impossibilitate a fare i loro raccolti agricoli. Al contrario, la Cina è stata colpita da fortissime piogge e, anche in questo caso, sono venuti a mancare i raccolti.

In generale emerge la conferma del verificarsi di eventi meteorologici estremi di segno opposto, con ondate di caldo che hanno interessato la Siberia in estate, mentre in Texas si è avuto un gelo invernale altrettanto insolito.