Siamo sopraffatti dall’incalzare degli eventi. Chi voglia di cercare di approfondire i fatti, che si susseguono senza tregua, non ha che l’imbarazzo della scelta. Le visioni sono spesso contrastanti e per poter fare chiarezza sulle cause dietro gli avvenimenti diventa necessario soffermarsi su fonti attendibili, o perlomeno credibili. Le risse nei talk-show contribuiscono non poco alla confusione generale.
Ho pensato quindi di riportare alcuni fatti e citare alcune fonti, a mio avviso credibili e anch’esse basate su fatti, per cercare di unire i puntini su circostanze all’apparenza non collegate. Mi auguro così di fornire degli elementi utili a facilitare la comprensione della valanga di accadimenti che ci piombano addosso ogni giorno. Mi soffermerò su alcuni particolari poco dibattuti, poi ognuno potrà trarre le sue deduzioni.
Inizio con il segnalare un breve cartone animato dove, attorno ad un tavolo, siedono e brindano allegramente un orso, un’aquila, un panda e una tigre, simboli delle quattro potenze mondiali, non l’una contro l’altra armate, ma in atteggiamento solidale. E, cosa ancora più incredibile, i quattro brindano sulle note di “Imagine” di John Lennon, la canzone che, per antonomasia, inneggia alla Pace. Ricordo in proposito un particolare poco divulgato, ovvero il fatto che dopo la parata militare a Pechino, sono state liberate 80.000 colombe (CLICCA QUI).
Ma colpisce molto anche il fatto che a postarlo sia stato un certo Kirill Dmitriev, uno dei consiglieri più ascoltati di Putin: una deduzione conseguente è che l’incontro in Alaska abbia sancito un legame di ampio respiro, al di là del contingente. Accogliere Putin con applauso, su un tappeto rosso, e poi scarrozzarlo nella “bestia”, la limousine presidenziale, dopo lo shock, doveva farci capire che il mondo è cambiato, e non di poco, e forse siamo solo all’inizio.
Stiamo quindi forse assistendo ai prodromi di uno scontro titanico tra due visioni antitetiche sulla gestione del Pianeta? I quattro novelli amici contro il vecchio sistema che ha gestito le sorti del Pianeta finora?
Riguardo gli scenari futuri, è stato lo stesso Trump a cercare di metterci in guardia, con un post su “Truth”, il suo social, dove campeggia una sua immagine dal taglio profetico con una scritta sibillina:” Il mondo capirà presto. Nulla può fermare quello che sta arrivando”.
A farci capire l’arcano, ci sono altre mosse di Trump che hanno lasciato interdetti molti, soprattutto chi si è sempre pedissequamente dichiarato atlantista ed europeista. La prima è il taglio da parte di Trump dei sussidi militari ai paesi confinanti con la Russia; poi c’è l’apertura di una sede diplomatica in Bielorussia, il ripristino dei voli da quel paese e l’invito a Washington al Presidente Lukashenko, elogiato con dovizia.
Quindi equilibri passati sconvolti e nuove alleanze strategiche, come quella tra Cina ed India, di solito alle prese con vecchi contenziosi di varia natura.
Se dovessimo fermarci alle dichiarazioni di intenti, le visioni sembrerebbero essere indirizzate ad una convivenza planetaria pacifica, ma questo sarà chiaramente tutto da verificare. Legati alle vecchie logiche e ai vecchi sistemi di potere sono rimaste invece le potenze della vecchia Europa, Gran Bretagna in testa, sempre più isolate e invise al resto del Pianeta, come asserito anche da Mattarella. Forse, come si evinceva già dalla copertina dell’Economist del Novembre 2022, qualcuno di molto potente ha semplicemente deciso di spostare a Est l’asse di controllo del Pianeta. Per noi Europei non è una bella notizia, e mentre tutto il Pianeta si riposiziona, noi siamo rimasti fermi al palo, e critiche impietose ci piovono addosso da tutte le parti.
Fortunatamente, un lodevole tentativo di aiutare l’Europa, e quindi noi stessi, in questo difficile momento, è stato fatto sabato 13: al Monastero di Camaldoli (Arezzo), è stato presentato “Un Codice per una Nuova Europa”. La redazione del Codice è stata avviata per iniziativa dell’Associazione Nuova Camaldoli anche in risposta alla sollecitazione del Presidente della CEI, Card. Matteo Maria Zuppi, a realizzare una “Camaldoli Europea”. Alla stesura del documento hanno concorso oltre 100 docenti universitari ed esperti provenienti da diverse associazioni e movimenti ecclesiali e laici.
La rilevanza e la poderosità del Codice, che si auspica possa essere presentato in molte sedi in Italia, necessiteranno di studio approfondito per poterne assimilare i contenuti. Mi auguro che ci possa essere un grande impegno in proposito da parte di quanti hanno a cuore il nostro amato Primo Mondo, che evidentemente necessita di un drastico cambio di rotta.
A completare il quadro, davvero inquietante e deprimente, arriva poi il titolo dell’ultimo numero di “Limes”, la più autorevole rivista italiana di geopolitica: “Perché abbiamo perso”, con buona pace di tanti, Meloni in testa. Qui la presentazione di Lucio Caracciolo, che dice una frase emblematica e impietosa: ”Abbiamo perso perché abbiamo creduto a quello che ci siamo voluti raccontare”(CLICCA QUI) .
Ma ci sono anche, per fortuna, degli shock positivi, come il grandioso concerto a San Pietro, un evento epocale e positivo con un tema pieno di speranza: Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana e Grazia per il Mondo. Uno spettacolare messaggio di Pace da parte della Chiesa Universale. Finalmente una bella immagine dell’occidente da parte della sua guida morale, sicuramente accattivante anche per il Sud del mondo, e non solo.
Massimo Brundisini