Donald Trump è convinto che i repubblicani hanno perso le elezioni di “midterm” per colpa della questione dell’aborto che, a suo dire, è stata mal gestita dal suo partito. Lui sostiene di non avere colpa per il risultato del novembre scorso quando, quella attesa da tutti come una marcia trionfale, e che avrebbe segnato la riconquista di entrambe le camere del Congresso, si è rivelato un flop.

Intanto, però, i suoi hanno appena creato un altro motivo d’imbarazzo facendo mancare i voti necessari a Kevin McCarthy per assumere la guida della Camera dei rappresentanti nonostante  siano in grado di controllarla con un certo margine di vantaggio sui democratici. Sono già andate a vuoto tre elezioni dopo che 19 stretti seguaci di Trump non hanno seguito le disposizioni del partito. Un fatto davvero inaudito. La conferma che il Partito repubblicano si trova in una grave fase di divisione tra l’ala estremista “trumpiana” e quella più moderata. Al punto che The Guardian  è entrato in possesso di una dichiarazione di un autorevole esponente repubblicano secondo il quale “Trump non ha più capacità politiche. La sua squadra è uno scherzo. La nave sta affondando».

Trump ha comunque criticato le voci più oltranziste tra le sue fila in materia di aborto rimproverando quelli che ” hanno insistito fermamente per non fare eccezioni, anche in caso di stupro, incesto o vita della madre”. A suo avviso, questo è il motivo principale per cui avrebbe “perso un gran numero di elettori”.

Trump si è anche lamentato del fatto che quanti “hanno spinto così duramente, per decenni, contro l’aborto, una volta ottenuta la recente sentenza della Corte suprema sono semplicemente scomparse e nessuno le ha più viste”.