Dopo la sospensione dal gruppo parlamentare conservatore per le sue dichiarazioni islamofobiche, Lee Anderson, che era stato anche il vicepresidente tory a Westminster, ha  del tutto abbandonato il partito di Sunak.

Andersen ha aderito a Reform Uk formazione di estrema destra che raccoglie i più estremisti sostenitori della Brexit, i gruppi determinati contro l’immigrazione e a ostili alla minoranza musulmana. Al momento, Andersen è l’unico così a rappresentare questa formazione che sostiene però di poter ricevere il consenso di circa il 10% dell’elettorato.

Al grido “rivoglio indietro il mio paese” Andersen così è finito tra le braccia dei uno dei principali esponenti della Brexit, Nigel Farange, che lo ha accolto sostenendo che la sua defezione costituisce una fatto “enorme”.

Il transfuga, però, non lascia il suo seggo in Parlamento ed impedisce così lo svolgimento di elezioni suppletive che, egli è il primo a riconoscerlo, finirebbero per favorire i laburisti che stanno godendo da tempo del vento nelle vele. Eppure, tempo fa proprio Andersen si era detto convinto della necessità di indire nuove elezioni nei collegi in cui gli eletti cambiassero casacca.

Fenomeno che a lui non è sconosciuto del tutto, visto che prima di fare il conservatore era stato eletto a livello locale proprio con gli avversari laburisti, al tempo in cui era un convinto sostenitore della lotta dei minatori stroncata da Margareth Thatcher.

Comunque, il fatto che egli, adesso, porti in parlamento della destra estrema è guardata con una certa preoccupazione dai suoi ex compagni di partito conservatori che temono molto il fatto che un’erosione dei loro consensi finisca per favorire il Labour party che finora ha mietuto una lunga serie di successi a loro danno.

CV

 

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