I nuovi dati raccolti dal 25 novembre al 7 dicembre rivelano che 85,4 milioni di adulti statunitensi – il 36% di tutti gli adulti Usa – definiscono “un po’ ‘difficile” o “molto difficile” sostenere le normali spese domestiche come quelle richieste dall’acquisto di cibo, le spese mediche, l’affitto e fare fronte ai prestiti per gli studenti. 27,4 milioni di loro – il 13% – riferiscono di non aver mangiato a sufficienza a volte, o spesso, negli ultimi sette giorni. Sono 1,6 milioni in più rispetto all’ultimo sondaggio e cinque milioni in più rispetto a fine agosto.

14,3 milioni di affittuari – il 20% – riferiscono di non essere riusciti a far fronte al pagamento dell’affitto, rispetto ai 12,4 milioni (17%) di metà novembre che avevano rivelato le stesse difficoltà. 42 milioni di adulti affermano che la loro famiglia non aveva disponibili “fonti di reddito regolari come quelle precedenti lo scoppio della pandemia” per soddisfare le esigenze di spesa negli ultimi sette giorni e hanno fatto ricorso a una o più delle seguenti strategie  a breve termine: risparmi sulla spesa, vendita di beni o richiesta di prestiti ad amici o familiari.

Gli adulti neri e latini hanno più del doppio delle probabilità di quelli bianchi di dichiarare che la loro famiglia non ha mangiato a sufficienza: rispettivamente il 22% e il 21%, rispetto al 9% degli adulti bianchi. Gli affittuari di colore sono più in difficoltà a pagare l’affitto: il 29% di quelli neri, il 26% dei latini e il 21% degli asiatici afferma di non essere riusciti a farlo, rispetto al 14% degli affittuari bianchi.

Tra i sette e i 13 milioni di bambini vivono in una famiglia che non è stata in grado di assicurare loro cibo a sufficienza negli ultimi sette giorni. Quasi quattro bambini su 10 le cui famiglie sono affittuarie non hanno abbastanza cibo a disposizione e i loro nuclei familiari  non riescono a pagare l’affitto.

Liberamente tratto e tradotto  da Center on Budget and Policy and Priorities ( CLICCA QUI )