Pubblichiamo il recente  comunicato del Forum delle Associazioni familiari, per il buon risultato circa l’Assegno Unico Universale, approvato a Montecitorio.

Si è chiusa alla Camera, con voto eccezionalmente bipartisan, la partita di andata sull’Assegno Unico-Universale: per la prima volta, le famiglie sono in vantaggio e non debbono rincorrere. Un segnale di grande maturità del Parlamento. Ora manca il ritorno, al Senato, e quindi la finalissima, quella delle risorse da mettere in legge di Bilancio. E’ un momento storico: adesso non si potranno più deludere le famiglie italiane.

Siamo soddisfatti perché si allarga la platea a giovani e partite IVA, cioè a chi fa i figli oggi. Ma ribadiamo che nessuno dovrà prendere un centesimo di meno rispetto a quanto prende ora. L’Assegno Unico-Universale sono le fondamenta su cui costruire il Family Act e una politica seria per la natalità.

È la prima parte della riforma fiscale che proverà a mettere fine alla discriminazione fiscale delle famiglie italiane. Dietro questo risultato ci sono due anni di lavoro: c’è il Patto per la natalità, che ha visto la firma nel gennaio 2018 di tutti i leader dei partiti politici italiani. C’è l’evento dello scorso anno in cui mettemmo attorno a un tavolo tutte le forze politiche. C’è soprattutto un lavoro silenzioso di tessitura dietro le quinte da parte del Forum delle associazioni familiari.

Il nostro grazie sincero va al relatore Stefano Lepri, che ha voluto con insistenza questa legge; all’onorevole  Del Rio, che ha mantenuto le promesse; alla ministra Elena Bonetti, che ci ha creduto anche quando tutto sembrava remare contro. Un grazie anche alla responsabilità e all’onestà intellettuale di Alessandra Locatelli della Lega, di Maria Teresa Bellucci di Fratelli d’Italia, di Antonio Palmieri di Forza Italia, che hanno mostrato che viene prima il bene comune e poi gli interessi di partito. Ora si vada spediti verso il futuro! Finalmente ce lo chiede l’Europa e il Recovery Fund libererà risorse per le famiglie.