La Francia intende seguire l’esempio dell’Australia e vietare l’uso delle piattaforme di social media ai partire minori di 15 anni dall’inizio dell’anno accademico 2026. Il progetto di legge francese sarà discusso in Parlamento all’inizio del nuovo anno.
Il Presidente Macron ha ribadito recentemente che la Francia segua rapidamente il primo divieto al mondo imposto dall’Australia e che riguarderà Facebook, Snapchat, TikTok e YouTube. Un ulteriore divieto riguarderà l’uso del cellulare nelle scuole superiori per gli studenti di età tra i 15 ed i 18 anni, aggiungendosi al divieto già introdotto per le scuole primarie e medie.
Il quotidiano Le Monde riferisce che il testo del disegno di legge cita “i rischi dell’uso eccessivo degli schermi da parte degli adolescenti”, tra cui i pericoli per l’esposizione a contenuti inappropriati sui social media, al bullismo online e all’alterazione dei ritmi del sonno. E quindi il sottolinea il convincimento governativo di assicurare la necessità della protezione delle generazioni future dai pericoli che minacciano la loro capacità di prosperare e vivere insieme in una società con valori condivisi. Anche altri paesi stanno prendendo in considerazione l’introduzioni di provvedimenti analoghi. In Danimarca e Norvegia stanno già procedendo in modo da introdurre simili divieti nel corso del nuovo anno.
La decisione del Governo francese segue la stesura di un rapporto dell’Assemblea nazionale che ha raccomandato l’introduzione di forme di protezione dei minori di 15 anni ed, addirittura, la definizione di una specie di “coprifuoco digitale” notturno, nel senso che i social media non sarebbero accessibili tra le dieci della sera e le otto del mattino successivo. Il Parlamento francese era intervenuto dopo una causa avviata due anni fa contro TikTok da sette famiglie che accusavano uno dei social più utilizzato dai giovani di esporre i propri figli a contenuti che li spingevano persino al suicidio.