Ottant’anni fa: uno dei momenti più alti della nostra storia. Si insedia nell’ aula di Montecitorio, il 25 giugno, l’Assemblea Costituente di un’Italia coraggiosa, che vuole rinascere dopo la devastazione della guerra.
Le donne hanno votato per la prima volta e 21 di loro siedono in quell’aula che, dal lontano 1871, ha vissuto tanti momenti, spesso amari, della nostra storia patria.
L’Assemblea, eletta a suffragio universale e con metodo proporzionale, rappresenta l’ articolazione storica e culturale, politica e sociale dell’ intero Paese. Custodisce le difformi linee di pensiero, le differenti tradizioni, la pluralità dei territori e degli insediamenti sociali, i timori e le attese, le ansie e le speranze di un popolo che, pur nel conflitto delle idee, si riscopre tale e vive un nuovo sentimento di coesione sociale.
Gli italiani affrontano per la prima volta, dopo la stagione dell’Italia liberale e dei ceti elitari, dopo la dura esperienza del fascismo, una vera ed autentica esperienza di vita democratica. E prende avvio una politica orientata, per fasi successive, ad ampliare progressivamente le vasi democratico dello Stato.
L’ Assemblea Costituente ci ha donato una Legge Fondamentale tuttora capace di promuovere e guidare le aspirazioni democratiche in una fase difficile e dura della nostra convivenza civile. Una Carta che continua ad essere un compito ed un programma che ci accompagna nei sentieri inesplorati di una nuova stagione della storia.![]()