Salvini si dimentica di essere anche il Vicepresidente del Consiglio e invade il campo di Giorgia Meloni ed Antonio Tajani. Lo fa irridendo il Presidente francese Macron e provocando la convocazione della nostra Ambasciatrice a Parigi.
Capitan Fracassa non si smentisce e a sangue freddo crea una grande crisi diplomatica proprio mentre, invece, Giorgia Meloni ed Antonio Tajani cercano di conservare al meglio i rapporti con le altre capitali europee. In ballo troppi dossier complicati. I problemi interni all’Unione, quelli dei dazi, e poi Ucraina e Gaza spingono al confronto piuttosto che al bandire una mazza.
Salvini la pensa diversamente, come tutta la Lega. Ogni occasione è buona per complicare i percorsi dell’Unione. E poi c’è la sua alleanza con la Le Pen, anche se non è difficile pensare che la patina di sciovinismo che fa parte della storia francese potrebbe finire per avere l’effetto contrario e magari, sul caso specifico, far ritrovare quelli d’Oltralpe più con il loro Presidente che con Salvini.
Ma la “campagna” di Francia è per il nostro Capitan Fracassa da equiparare ad una bomba a grappolo giacché si attanaglia bene alle vicende interne alla destra italiana e ai rapporti con la Russia di Putin. Nel senso che questa è l’ennesima occasione che Salvini coglie per proclamare la sua piena autonomia, ribadire cosa pensa su chi è realmente in grado di dettare la linea all’Europa. E in più c’è da considerare nel caso specifico, che riguarda il continuo insistere di Macron per una presenza diretta di militari europei sul suolo ucraino, che vuole mettere ancora più difficoltà sul cammino di Giorgia Meloni la quale, pur non condividendo il progetto francese in Ucraina, non vuole entrare in una esplicita rotta di collisione con Parigi, e neppure con Londra che coltiva idee non molto dissimili da quelle parigine.
E quindi c’è di mezzo il rapporto di Salvini con Putin. E non è la prima volta che parole e fatti ci dicono con chi stia il Capo della Lega e Vicepresidente del Consiglio. Un tempo, quando la politica era una cosa seria e fatta da gente, sì con tante cose poco esaltati, ma un po’ più seria di quella di oggi, la situazione si sarebbe rivelata insostenibile da un pezzo. Ma è più comodo non trarne le conseguenze. Tanto abbiamo riguadagnato la “centralità” internazionale. ![]()