The New York Times nota che il conflitto russo ucraino e quello provocato dall’attacco degli Usa e di Israele all’Iran, stanno finendo per intrecciarsi sempre più. La presenza contemporanea di ieri di Netanyahu e Zelensky a Washington hanno reso questa raffigurazione davvero plastica.
L’attacco ucraino di fine settimana contro una nave cargo iraniana nel Mar Caspio ha messo in luce il legame crescente tra i conflitti che coinvolgono i due Paesi, aumentando il rischio di uno scontro diretto. Kiev sostiene che la nave trasportasse materiale militare tra Iran e Russia, mentre Teheran parla di un semplice cargo commerciale e accusa l’Ucraina di aver ucciso un marinaio. Le minacce di ritorsione iraniane e la replica del ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, che ha ricordato come l’Iran non possa fingere di essere vittima dopo aver sostenuto militarmente Mosca, hanno reso evidente quanto le due guerre si stiano sovrapponendo.
Droni iraniani e guerra in Ucraina
Iran e Russia collaborano militarmente da decenni e la prova più visibile è l’uso dei droni d’attacco forniti da Teheran a Mosca. Dopo l’invasione del 2022, la Russia ha lanciato sciami di droni iraniani contro l’Ucraina, poi ha iniziato a produrne versioni proprie. Gli Stati Uniti accusano l’Iran di aver fornito anche missili balistici a corto raggio, mentre Kiev sostiene che istruttori iraniani abbiano addestrato i russi all’uso dei sistemi di droni. Queste armi economiche hanno trasformato la guerra e costretto l’Ucraina a sviluppare tecnologie di difesa aerea avanzate, oggi considerate tra le più efficaci.
L’esperienza ucraina esportata nel Golfo
Dopo anni di attacchi con droni iraniani, l’Ucraina ha portato la sua competenza nel Medio Oriente. Quando l’Iran ha colpito obiettivi statunitensi nei Paesi del Golfo, Kiev ha inviato oltre duecento esperti militari per aiutare gli alleati a difendersi. Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina non vuole che il terrore del regime iraniano si diffonda tra i suoi vicini e ha firmato accordi di cooperazione con Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi per contrastare missili e droni iraniani.
Convergenza dei conflitti
Secondo il New York Times, l’Ucraina descrive sempre più la propria guerra con la Russia e quella in Medio Oriente come due fronti di un unico scontro, sostenendo che Mosca e Teheran si aiutino reciprocamente. Zelensky ha affermato che i servizi segreti ucraini hanno prove di un supporto russo all’Iran tramite immagini satellitari dei Paesi del Golfo e delle basi americane, e ha promesso di condividere queste informazioni con gli alleati occidentali. Nello stesso giorno Kiev ha colpito la nave iraniana nel Mar Caspio, segnale che il conflitto indiretto con Teheran potrebbe diventare diretto. L’attacco potrebbe anche servire a convincere il presidente Trump che Stati Uniti e Ucraina affrontano lo stesso nemico e a rafforzare la cooperazione militare. L’Iran ha reagito definendo il raid una violazione della Carta ONU e ha promesso che non resterà senza risposta. Tuttavia, nella notte di martedì, i ministri degli Esteri Araghchi e Sybiha hanno avuto un colloquio telefonico in cui entrambi hanno invocato la de‑escalation, ribadendo che Europa e Medio Oriente meritano stabilità e pace. ![]()