Lo Stato e le Regioni sono in grado di supportare in modo concreto il lavoro autonomo? Qual è la percezione delle piccole imprese italiane e quali sono le aspettative? L’Osservatorio ProntoPro ha cercato di rispondere a queste domande interpellando 2000 professionisti e titolari di MPMI, chiamati a condividere il livello di soddisfazione nei confronti delle istituzioni locali e nazionali.

Sulla base dei risultati del sondaggio, è possibile tracciare una mappa delle regioni considerate migliori e peggiori sulla base del supporto percepito dai professionisti, tenendo conto del sistema burocratico, della gestione delle tasse e del fatturato.

Nessuna delle regioni sembra meritare un giudizio pienamente positivo da parte delle imprese, tanto che i professionisti mettono in evidenza tre fattori critici:
  • difficoltà di avvio attività, tenendo conto della complessità e dei costi di un nuovo business nella propria zona di residenza;
  • burocrazia eccessivamente complessa;
  • tasse elevate e insufficiente operato del Governo in materia di tassazione.

Il 75% degli intervistati ritiene insufficiente il sostegno regionale, l’82% quello statale. Colpa della burocrazia (57% ) e la complessità del sistema fiscale nonché della gestione delle tasse (80%).

Oltre a questi aspetti, per i professionisti è fondamentale investire nella formazione anche pubblicizzando al meglio eventi e programmi ad hoc, oltre a potenziare la funzionalità dei siti web istituzionali che possono diventare un’importante risorsa per reperire informazioni su regolamentazioni, agevolazioni fiscali, bandi e corsi.

Per l’analisi completa, si può consultare la pagina dedicata all’Osservatorio.

Pubblicato su Pmi.it

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