Noi siamo contro la censura. Ogni forma di censura. Difendiamo la libertà d’opinione, anche quando certe opinioni ci appaiono sghembe e non le condividiamo.

Siamo per il pluralismo, soprattutto quando è espresso in forme ragionate e competenti. Meglio se in ambiti appropriati e pertinenti.

Siamo anche contro gli sproloqui, soprattutto quando ci vengono somministrati attraverso i canali di un servizio pubblico che i cittadini di tutte le opinioni finanziano di tasca loro. Il che dovrebbe concorrere a suggerire qualche meditata prudenza che eviti di trasformare temi di particolare delicatezza in argomenti di facile propaganda ed in chiave di declinazione ideologica.

Vale, altresì, la pena aggiungere che – come abbiamo scritto da tempi non sospetti – siamo contro la cosiddetta legge per le parti in cui rischia di creare un vulnus alla libertà d’espressione di un’opinione o di un pensiero ( CLICCA QUI )e siamo lieti che anche nel milieu culturale della sinistra – e dello stesso mondo femminista – in cui è nata, siano sorte voci critiche motivate, coraggiose e competenti ( CLICCA QUI ).

Ci cascano le braccia a fronte del pronto soccorso che a Fedez ed alla sua discutibile “performance” – che con la sua attitudine “artistica” nulla ha a che vedere – è immediatamente giunto da Enrico Letta, che invita a procedere speditamente – avanti tutta!…. – all’approvazione dell’articolato Zan così com’è.

Francamente era lecito attendersi qualcosa di più e di meglio, di più meditato, di più equilibrato, da parte del segretario di un partito che vanta la pluralità di culture che vi afferiscono.

Idem per il mansueto Conte che non ha voluto perdere l’occasione, allineandosi al pensiero prevalente , di vestire i suoi nuovi panni di “grillo parlante”.