«Spalmiamoli un poco…». Lo ha saputo signora Giorgia Meloni che così parlava dei morti da Covid- 10 Ruggero Razza, il potentissimo Assessore alla sanità della Regione Sicilia, per non fare entrare i siciliani nella fascia rossa? Uomo di stretta fiducia del Presidente Musumeci che lo volle a quel posto. Da Fratelli d’Italia sempre difeso come si vede dai tanti siti che oramai sostituiscono i manifesti di propaganda di una volta ( CLICCA QUI ). Spalmavano i morti…

Intanto, tutti i santi giorni sentivamo come dei soloni lei, signora Giorgia Meloni, e i suoi portavoce criticare tutto della gestione dell’emergenza sui telegiornali; anche quelli del servizio pubblico, purtroppo, che stanno diventando sempre di più contenitori di dichiarazioni propagandistiche da parte di pappagallini ammaestrati piuttosto che organi d’informazione libera e credibile.

Spalmiamo i morti… Che modo schifoso di affrontare un vero e proprio autentico flagello, qual è quello del Coronavirus che finora c’ha portato via circa 110 mila italiani.  Spalmiamoli perché tanto non sono esseri umani con tanto di mogli, mariti, figli, genitori, quelli che in tanti casi vedono portarsi via da casa il proprio caro e lo sanno, poi, solo morire lontano dalle loro carezze, dalle loro lacrime.

Vergognatevi.

Così come si devono vergognare tanti responsabili della sanità pubblica, pure in altre regioni, che utilizzano il Coronavirus per pensare ai voti, e magari anche agli affari, piuttosto che al personale costretto a seguire le loro disposizioni, i loro cambi di opinione, la strumentalizzazione politica di una vicenda che non è affatto politica.

Diventa tale perché abbiamo lasciato che prendesse spazio una classe politica inetta che ci racconta un sacco di balle su delle grandi battaglie ideali, ci parla di destra, di sinistra, di centro, ma nella realtà è interessata solo a perpetuare le proprie posizioni di rendita e di potere.

Abbiamo sentito dire ad altri assessori fuori della Sicilia  che gli anziani possono aspettare o che ogni regione può comprarsi il vaccino che vuole, dove vuole e come vuole, salvo poi lamentarsi dell’egoismo altrui.

Dopo il terremoto dell’Aquila abbiamo ascoltato degli imprenditori che dicevano di essere caduti dal letto dalle risate dopo le scosse telluriche pensando ai soldi che c’avrebbero guadagnato. C’è molta differenza tra questi squallidi e chi ha gestito la Sanità in Sicilia?

Il dramma è che i loro amici di partito continueranno come prima perché la categoria dei “sepolcri imbiancati” esisteva prima di Cristo e sembra che non scomparirà. Ma che almeno chi deve riflettere, rifletta.