Secondo un importante sondaggio YouGov ( CLICCA QUI ), il sostegno al sentimento populista in Europa è diminuito drasticamente negli ultimi tre anni. La  ricerca ha coinvolto 24.000 elettori distribuiti in 22 paesi. Se vent’anni fa le forze populiste potevano contare su un 7% di consensi, livello poi balzato recentemente al 25%, adesso c’è da registrare una forte inversione di tendenza.

Il chiaro calo del sostegno del populismo, però, secondo gli analisti potrebbe nascondere una più elevata radicalizzazione degli elettori che restano populisti. In questo avrebbe potuto influire il diffondersi della pandemia.

La ricerca si è svolta attorno a delle affermazioni chiave e il responso è stato utile a confermare il discesa di consenso di un sentimento politico che negli ultimi anni si è diffuso in maniera galoppante. In Francia, ad esempio, è stato registrato un calo di quanti ritengono che “la volontà del popolo dovrebbe essere il principio più alto nella politica di questo paese” passando dal 66% nel 2019, al 62% nel 2020 e al 55% nel 2021. Altri paesi dell’UE che hanno mostrato lo stesso andamento  come nel caso della Germania (66%, 63%, 61%), della Spagna (75%, 68%, 65%), dell’Italia (72%, 71%, 64%) e della Gran Bretagna (66%, 60%, 56%).

Il sostegno all’idea che “il mio paese è diviso tra la gente comune e le élite corrotte che li sfruttano” è sceso dal 61% al 49% in Francia, dal 54% al 46% in Germania, dal  65% al  54% in Italia.

Anche i sentimento di “complottismo” e “cospirazionismo” sarebbero in decrescita, come rivelano le risposte all’affermazione che “molte informazioni importanti vengono nascoste deliberatamente al pubblico per interesse personale” con un calo oscillante tra i sei e i 17 punti percentuali ad eccezione della Spagna dove con il 79% esiste una convinzione in tal senso.

Meno convinto anche il sostegno all’idea che “il potere di pochi interessi particolari impedisce al nostro Paese di progredire”: sceso dal 72% al 58% in Francia, così come in paesi come la Germania, la Spagna e l’Italia.