L’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA – CLICCA QUI) denuncia la discriminazione subita dalle minoranze etniche per mano delle forze di polizia in molti paesi europei.  Viene evidenziata una tendenza generale a fermare e perquisire con maggiore assiduità soprattutto chi è evidentemente uno straniero ospitato, come denunciato per l’ Austria dove circa il 50% degli immigrati o di discendenti di immigrati dall’Africa subsahariana è stata fermata dalla polizia nel corso dello scorso anno rispetto di quanto accaduto con il 25% della popolazione locale. Per questo, lo scorso anno, Amnesty International denunciò il “razzismo istituzionalizzato”  delle forze di polizia austriache.

La polizia croata è accusata di “aggressioni ” contro i migranti che seguono la cosiddetta rotta balcanica e contro i Rom fermati e lo stesso riguarda anche la Grecia. Due paesi fortemente  criticati dal Consiglio d’Europa per i diritti umani per quella che è considerata un’inadeguata risposta alle diffuse forme di razzismo e di xenofobia che colpiscono serbi, persone LGBT, rifugiati e Rom.

In Spagna, solo il 4% della popolazione riferisce di essere stato fermato dalla polizia, mentre questa cifra sale al 14% per quanto riguarda gli immigrati e al 32% per i Rom. Anche nel Regno Unito viene mediamente controllato dalla polizia il doppio degli stranieri rispetto a quanto riguarda i cittadini britannici con una media più alta ancora nel caso si tratti in particolare di zingari e nomadi.

Secondo il rapporto del FRA nei 27 Stati membri dell’UE il maggior numero dei fermati riguarda uomini, giovani, minoranze etniche, musulmani o persone che non si identificavano come eterosessuali.