La Direzione nazionale di INSIEME ha approvato l’invio delle lettere aperte predisposte dal Coordinamento Nazionale Insieme indirizzate ai Segretari nazionali di Cgil, Cisl, Uil in vista della manifestazione nazionale organizzata per domani sabato 16 ottobre, e alla Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.

Ai segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil

INSIEME esprime la propria solidarietà e vicinanza all’intero movimento sindacale italiano in vista della manifestazione organizzata per sabato 16 ottobre organizzata per reagire e condannare l’assalto della sede dalla CGIL di Roma.

Si è trattato di un fatto gravissimo che non ha precedenti nella recente storia del Paese e che richiede la reazione ferma e convinta da parte di tutti i cittadini, delle forze politiche e sociali perché un simile atto costituisce una grave offesa alla Costituzione e alla libera capacità delle forze sindacali di essere pienamente partecipi delle questioni che riguardano l’intero complesso di ciò che coinvolge il mondo del lavoro.

Nessuno intende negare il diritto all’espressione, anche in forma decisa e ferma, delle proprie opinioni, in particolare per quel che riguarda, in questo periodo pandemico, i provvedimenti adottati in materia di contenimento delle diffusione del Coronavirus, ma ciò non può mai autorizzare il passare quella linea oltre la quale si sfocia nella violenza e nell’intolleranza.

Particolarmente grave INSIEME considera l’evidente strumentalizzazione di una legittima protesta da parte di gruppi di facinorosi che, con quelli, chiaramente neofascisti, hanno finito per macchiarsi di gravi reati contro l’ordine pubblico con l’aggravante della premeditazione e inserire l’attacco e le azioni vandaliche contro la sede della CGIL all’interno di un piano più ampio di offesa alle istituzioni in cui si potrebbe intravedere un intento eversivo.

INSIEME auspica che ci sia un pronto intervento delle autorità preposte all’applicazione della XII esima norma transitoria al fine di giungere alla valutazione nel più breve tempo possibile se non si configurino gli estremi per lo scioglimento di gruppi ed organizzazione che manifestamente esprimono sentimenti neofascisti, razzisti e antisemiti.

Signori segretari, tutti gli amici di INSIEME parteciperanno idealmente alla vostra manifestazione di domani, sabato 16 ottobre, nella certezza che di fronte a certi fatti è necessario che il Paese trovi quella unità d’intenti solidarmente intesi e di convincimento democratico che costituiscono l’essenza della nostra Repubblica e della nostra comunità nazionale.

 

Ill.sima Signora Ministra dell’Interno

INSIEME, come tutti gli italiani, è rimasto vivamente colpito e preoccupato in occasione dei gravi incidenti verificatisi la scorsa settimana in alcune città e, in particolare, nel centro di Roma e culminati con l’assalto alla sede della CGIL.

Siamo convinti che fatti tanto gravi, debbano trovare la risposta più ferma ed adeguata anche per evitare che, come è già purtroppo accaduto nel passato, la loro sottovalutazione possa essere interpretata come l’autorizzazione a proseguire ulteriormente.

E’ opportuno quindi che le autorità intervengano considerando che i gravi fatti cui ci riferiamo non possono essere considerati come un’ordinaria vicenda di ordine pubblico.

Quella che doveva essere una pacifica dimostrazione, sui contenuti non intendiamo intervenire, si è trasformata in un’occasione per ferire la democrazia e riproporre l’idea che la vita civile possa essere sovvertita sulla base di una ideologia e di un metodo di azione politica che mette al centro la violenza e le soverchierie di una minoranza a danni dei più, riproponendo un’esperienza che il nostro Paese ha nettamente rifiutato con la Costituzione che resta il nostro punto di riferimento.

Sappiamo che la Magistratura svolge il prezioso compito d’indagine, ma pensiamo anche che sia necessario l’invio di un messaggio forte e chiaro da parte di chi ha il compito di assicurare l’ordine pubblico, e si pone come primo e diretto presidio dei diritti democratici e comunitari, verso chi pensa di poter impunemente riproporre un’ideologia e l’attitudine squadrista dei suoi seguaci, che invece la maggioranza degli italiani rifiuta.

E’ interesse di tutti i cittadini, delle istituzioni ed anche di tutte le forze politiche sinceramente democratiche, qualunque sia la loro collocazione in Parlamento, riaffermare i principi antifascisti su cui è nata la Repubblica. A quel forte riferimento è necessario collegarsi anche per giungere alla valutazione di gravi forme di violenza che, stando alle notizie di stampa, potrebbero essere considerati, persino, la prima fase di un progetto eversivo e di attacco al quadro istituzionale del Paese.

Sig.ra Ministra, INSIEME la invita a svolgere una severa opera di prevenzione e contenimento di ogni forma di violenza nelle manifestazioni pubbliche e la sostiene in un’azione di fermo chiarimento di quegli atti che potrebbero configurare anche gli estremi richiamati dalla XII norma transitoria della nostra Costituzione.

Il Coordinamento nazionale di INSIEME