Abbiamo recentemente parlato del governo più a destra che Israele abbia mai avuto (CLICCA QUI). Adesso, approfittando della situazione per cui tutti seguono le vicende ucraine e quelle di Taiwan, l’esecutivo di Natanyahu vuole legalizzare l’occupazione di territori palestinesi da parte dei coloni ebrei per pagare un prezzo ai suoi alleati ultranazionalisti grazie ai quali è in grado di dare vita all’ennesimo suo governo.

Una decisione destinata a creare una brutta situazione, non solo con i palestinesi, ma anche con una larga parte della stessa opinione pubblica israeliana e, soprattutto, con i vecchi e nuovi alleati dello Stato ebraico. In primo luogo, Stati Uniti e l’Unione europea che sull’argomento sono stati sempre molto fermi. Ma a rischio potrebbe ritrovarsi anche tutto quel lavorio diplomatico che, partito dall’Accordo di Abramo, inizialmente limitato alla creazione di rapporti ufficiali con Emirati Arabi e Bahrein, serve a creare una considerazione nuova nei confronti di Israele da gran parte del mondo arabo e nord africano.

Il riconoscimento della presenza dei coloni ebraici nella Cisgiordania, quella che il Governo israeliano preferisce chiamare Giudea e Samaria riferendosi alla Bibbia, colpisce al cuore la politica dei palestinesi che hanno sempre considerato quei territori la parte principale di un loro futuro stato indipendente. Si tratta di un brutto colpo per la possibilità che, con la creazione di due stati, che si riconoscono reciprocamente, si riesca a dare finalmente a quella terra un’autentica pace che manca del 1948.

La maggior parte della comunità internazionale considera illegali gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, con la presenza di 500 mila ebrei inseriti in un territorio in cui vivono due milioni e mezzo di palestinesi,  e più volte anche gli Stati Uniti sono intervenuti per impedire la soluzione oggi prospettata che rischia di far tornare ad esplodere la situazione.

Ma Netanyahu sembra intenzionato ad andare avanti accontentando le richieste dei suoi alleati che, in gran parte, rappresentano le fazioni ultranazionaliste, quelle ortodosse e lo stesso movimento dei coloni che hanno occupato la Cisgiordania.

 

About Author