Il 15 ottobre su un gruppo facebook denominato Quelli del Parco delle Madonie scrissi un post in cui chiesi cosa c’era che funzionasse e cosa non funzionasse in quell’area che contiene tanti comuni sparsi sul territorio e che ha una serie di attrazioni tra cui il Parco abitato da cervi ed altri animali selvatici, che consiglio a tutti di visitare.

Devo dire che la risposta è stata buona, molti hanno risposto o letto il post. Dopo una decina di giorni ho cominciato a leggere ed approfondire i problemi segnalati dai cittadini.

La politica che bisogna portare avanti? L’ascolto, proporre soluzioni fattibili, non demagogiche ed indicando da dove prendere i fondi.

La politica non del chi grida più forte, ma dell’ascolto, del fornire soluzioni, indicando dove prendere fondi, dicendo qualche volta no. C’è bisogno della politica che costruisca una strada fatta di luce e di speranza, non di urla, non di odio, non di discriminazione, c’è bisogno della politica, quella con la p maiuscola.

Ho riassunto i problemi indicati in alcuni punti ed ho inserito con quali fondi affrontare i problemi.

Esistono i gal e sosvima? Bene, allora andrebbero rinforzati.

  • Viabilità ed illuminazione A parte la richiesta di un miglior collegamento con l’autostrada, è venuta fuori la necessità di un rifacimento dell’asfalto e di una manutenzione continua di alcune strade. Solo per fare alcuni esempi quella per la Madonna dell’Alto e per Gonado; Strada per Caltavuturo; Statale 643 che porta da Scillato a Polizzi; Strada provinciale 54 che da Campofelice passa per Collesano e raggiunge Piano Zucchi, Piano Battaglia e Petralia Sottana; La strada Irosa Blufi. In generale la viabilità interna al territorio delle Madonie. Nel contempo rendere più accogliente e salvare le terme di Sclafani Bagni con le sue acque zolfarie. Piano Battaglia, Piano Zucchi, Piano Cervi, da manutenere e rilanciare grotta Abisso del Vento, Gole tiberiane, i due ponti di pietra e san brancato fatti in pietra.

È venuta fuori anche l’esigenza di una migliore illuminazione delle stesse e ricordo che esistono i lampioni ad energia solare che fanno risparmiare ed hanno bisogno di poca manutenzione.

  • Protezione ed educazione ambientale, ripristinare e migliorare le indicazioni dei sentieri; una maggiore attenzione verso turisti con guide turistiche e materiale informativo. Riapertura e manutenzione delle trazzere regie e mettere a disposizione rifugi chalet; migliorare e manutenere le aree attrezzate.

Come fare tutto ciò?

 Fondi da utilizzare dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). 2,44 mld all’Italia più 1,2 mld di finanziamento regionale importo che Italia è costretta a spendere per assicurarsi il finanziamento europeo. In parte queste risorse è gestita dl programma operativo nazionale (PON) infrastrutture  e reti gestito dal Ministero dei trasporti. Le altre rientrano nella gestione del Por (programmi operativi regionali) Anas e Ferrovie sono tra i principali beneficiari dei fondi.

Inoltre l’Europa all’Italia destina per le infrastrutture la Connecting Europe Facility (CEF) che nel periodo 2014 -2020 ha assegnato all’Italia 1,481 miliardi di euro per i trasporti che diventano 3,8 miliardi di investimenti complessivi in 7 anni. Da questo capitolo di bilancio attivano i finanziamenti per la TAV Torino Lione (481 milioni per l’Italia) e 590 per il nuovo tunnel del Brennero. In sette anni ad Italia 3,9 miliardi di contributi europei, senza contare i prestiti ottenuti delle imprese attraverso il Piano Juncker il fondo per gli investimenti strategici di cui Italia è tra i principali Paesi utilizzatori.

630 milioni di cosiddetti fondi territorializzati destinati a strade, scuole, servizi, efficienza energetica, incubatori di imprese sono bloccati in Sicilia.

Vi sono territori inseriti nelle Aree Interne che in Sicilia sono cinque (Terre Sicane, Nebrodi, Madonie, Calatino e Simeto –Etna) hanno una dotazione di 155 milioni di euro.

Per 18 comuni con pop superiore a 50 mila abitanti tra cui Palermo Catania e Messina i cui interventi sono coordinati con il programma operativo nazionale Città Metropolitane la dotazione finanziaria prevista è di 413 milioni più i gal che sono 23 ed hanno risorse per 62,8 milioni di euro che dovrebbero spendere attraverso lo strumento del CCLD (Community-lead local development) che fa riferimento ad uno sviluppo locale di tipo partecipativo.

Si tratta di fondi destinati a finanziare progetti frutto di programmazione dal basso cioè dagli amministratori locali.

Come poter sovvenzionare un sito con tutte queste informazioni

Tante risorse troppo spesso bloccate, secondo il Sole 24 ore da interessi particolari degli amministratori locali.

  • Il miglioramento del marketing territoriale attraverso una migliore comunicazione ed un sito che metta in risalto tutte le attrazioni delle Madonie, i numeri utili, indichi dove si può alloggiare e mangiare, dove poter acquistare prodotti tipici, cosa andare a vedere e come arrivarci, le sagre e le feste.

Come fare tutto ciò:

Ogni comune potrebbe finanziare il sito in rapporto alla propria popolazione e far pagare solamente 10 euro annue a chi volesse pubblicizzare la propria attività. Un sito da costruire insieme alle associazioni del territorio, le amministrazioni e far gestire il sito ad un’azienda di Internet Technology delle Madonie a cui promettere una percentuale degli introiti. Difficile? Basterebbe volerlo, i costi non sono per nulla proibitivi e il ritorno sarebbe eccezionale. Il marketing territoriale è una leva di sviluppo dalle grandi potenzialità che ormai è diventato imprescindibile per far conoscere intere zone.

La politica della radicalità delle idee, che non significa abbandonarsi all’estremismo, ma mettere dei paletti invalicabili per dare certezze ai cittadini e punti di riferimento. Ecco la politica che mi piace.

Luca Lecardane

Immagine utilizzata: Pixabay