Per INSIEME è il tempo della leadership, intesa come Etica, Merito, Competenza, Valori, Talento, Alta Reputazione, Fiducia, Empatia, Testa, Cuore, Speranza, Futuro. INSIEME, anche partendo da posizioni diverse, anche se dotati di differente bagaglio, anche attraverso percorsi magari più elaborati rispetto alla linea retta, sempre accettando le complesse sfide che incombono sul nostro tempo, con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione del Bene Comune.

“Sognate con Ambizione” (Joe Biden).

Sguardo lungo ed andiamo avanti (Don Adriano Vincenzi).

“Il lavoro non può essere ridotto a mera occasione di produzione e mera fonte di reddito, ma è lo strumento attraverso il quale il cittadino contribuisce al progresso morale e materiale della società” (Giorgio La Pira citato da Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri).

La Fiducia nell’Europa bisogna continuare a coltivarla.

Abbiamo un grande bisogno di Speranza per andare avanti

La colpa non è del buio, ma di chi sa come fare per accendere la luce e non lo fa (Padre Gliozzo, S. J.).

Se c’è una alta montagna ed al campo base ci sono gli Alpini per tentare di arrivare in cima, non potendo abbassare la montagna, bisogna migliorare le dotazioni degli Alpini.

Il compito, oggi, per il Governo è: “Fare o non Fare; non c’è Provare” Yedi, Star Wars.

Compito di un Governo è costruire il Futuro in Democrazia, con lungimiranza e coraggio.

La Democrazia è cristiana non se è confessionale, ma se è Etica e Morale Domenico Galbiati, Politica Insieme.com.

Sinossi:

Riflessione per INSIEME, Dipartimento Mezzogiorno, su realizzazione delle Infrastrutture nelle Regioni svantaggiate del Mezzogiorno, Sicilia Piattaforma Mediterranea a vantaggio dell’Europa, Sicilia Porta Sud dell’Europa dirimpettaia di Suez, Corridoio Europeo 8 Autostradale ed in Alta Velocità\Capacità Augusta\Rotterdam, interessi Italo Europei, Next Generation Eu, Recovery Fund, Ponte sullo Stretto del Mediterraneo, incrementi occupazionali misurabili in decine di migliaia, saturazione delle produzioni delle acciaierie europee per diversi anni, efficace contrasto alle attività criminali; miglioramento della Qualità della Vita, contributo al conseguimento del Bene Comune.

Tutto il Mondo, Cina per prima, si sta concentrando sul Mediterraneo e noi italiani, che siamo parte integrante del Mediterraneo, pensiamo ad altro; invece, la Costa Nord dell’Africa, Suez, Augusta, Perimetrale Siciliana dell’Alta Velocità e Capacità, Ponte del Mediterraneo, Ponte del Mediterraneo, Corridoio Europeo 8 sono punti un Sistema Logistico e di Mobilità e di Scambi Culturali e di Umanesimo che o esiste o non esiste.

Noi, cosa riteniamo  Giusto che avvenga? Obiettivo, in ottica di Coesione:

L’Europa non è solo Contributi e Fondi ma è soprattutto Diritti, Doveri, Regole, la Istituzione che garantisce il Futuro consono al nostro modo di pensare e di vivere alle nostre Comunità

Il Mezzogiorno dell’Italia deve imparare a interpretare il ruolo operativo di Porta Sud dell’Europa intera:

Lo strumento finanziario: Next Generatio EU, Recovery Fund, incardinato nel Bilancio UE 2021\2027.

I Mezzi al fine: Infrastrutture Pesanti

AV\AC Salerno Reggio Calabria Salerno Bari; Trieste Taranto; Reggio Calabria Mazzara del Vallo Agrigento Augusta Catania Messina Palermo;

Ponte del Mediterraneo opera interamente progettata, in parte finanziata, integrabile tramite un Project Financing, i cui studi di fattibilità e Costi\Benefici sono acquisiti; Realizzazione Integrale del Corridoio 8;

Manutenzioni di Ponti, Gallerie Autostradali,

Scuole, Ospedali.

In parallelo, realizzare le Autostrade del Mare, partendo da Augusta e lungo le due direttrici Tirrenica, Augusta Genova ed Adriatica  Catania Taranto Trieste; i retro porti;

Infrastrutture pensanti:

Infrastrutture Digitali

5G Europeo, grande motore di cambiamento; Accelerazione della realizzazione delle infrastrutture digitali, anche per assicurare la competitività delle infrastrutture di telecomunicazioni, informatizzazione di massa compresa. Un Piano Europeo per l’Intelligenza Artificiale che metta l’uomo al centro;

Infrastrutture Green  

Energie Rinnovabili, Idrogeno, Economia circolare;

Spese per l’incremento dell’efficientamento del contrasto alla criminalità  (uomini e mezzi innovativi: Esercito, Guardia di Finanza, Droni per riprese e controllo del territorio, Banche Dati Intelligenti con l’Uomo al centro.

Un Centro sanitario di eccellenza per ogni Regione, utilizzando a modello il meglio dell’esistente nel Paese in tema di attrezzature, protocolli, Dirigenti, trattamento economico e premialità in base a risultati misurabili da Organi Indipendenti.

Il Futuro prossimo, secondo Davide Sassoli, Presidente dell’Europarlamento:

Cancellazione del debito accumulato da tutti i Governi dei 27 Paesi, con attenzione protezione del risparmio delle famiglie, per contrastare la Pandemia, Eurobond permanenti, Nuova MES, eliminazione del Diritto di Veto dagli ambiti della Politica Europea; non riattivazione del Patto di Stabilità prima dell’anno 2023; creazione di un Tesoro a livello europeo;

Torniamo ad oggi ed alle sue fatiche. Poiché la dignità della persona ed assicurarla in qualsiasi contesto è la mira irrinunciabile dell’azione di INSIEME e non si può mirare alla dignità di ogni persona e di tutte le persone senza curarne l’eguaglianza sociale in qualsiasi territorio vivano, senza tendere a a dare a ciascun ciò che gli spetta in tema di servizi, mobilità e trasporti, sanità, giustizia, lavoro, rapporto con le Pubbliche Amministrazioni (da un ragionamento di Francesco Punzo su Politica Insieme.com del 4\12\2020)

Poiché il Worl Economic Forum ci ha relegato al 31° posto per la qualità delle nostre Infrastrutture, il nostro Paese ha un ritardo da colmare attraverso un approccio che consenta di impedire ritardi, comprimere i costi all’essenziale, contrastare efficacemente i possibili tentativi di corruzione con la consapevolezza che realizzare Approntamenti Infrastrutturali in mobilità sostenibile, green con progetti innovativi e la riqualificazione del patrimonio tramite manutenzioni è il metodo più efficace ed efficiente per creare nuovi posti di lavoro ed occupazione, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove per ora lavora un solo abitante su quattro (secondo le stime della SVIMEZ, mancano nell’area 3 milioni di posti di lavoro) e far ripartire l’economia, creare ambienti più vantaggiosi per la Qualità della Vita delle Comunità e per il conseguimento del Bene Comune.

La realizzazione di Infrastrutture quali quelle sopra elencate è una scelta idonea a caratterizzare il SENSO delle scelte all’interno del Piano Italiano pe il Next Generation Eu, Recovery Fund.

Per Walter Veltroni, nell’emergenza tutto è difficile, ma nell’emergenza tutto è possibile: agendo con decisione, velocità, chiarezza e trasparenza e portando rapidamente a realizzazione i Piani presentati. Decidere è la Democrazia.

Le Remore, oggi, primi giorni del mese di Dicembre 2020

Il veto di Polonia ed Ungheria;:secondo il Commissario Europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, il problema è in via di soluzione positiva.

Basta guardare i dati del progressivo declino socio economico del Sud per rendersi conto che le politiche finora adottate non sono state efficaci.

Rispetto dello Stato di Diritto nei 27 Stati ed Acceso ai Fondi; raggiunto l’accordo politico tra Parlamento e Consiglio sul prossimo Bilancio a cui è legato Next Generation EU; secondo un recente sondaggio del Parlamento europeo, oltre il 75% dei cittadini europei chiede che vi sia un collegamento tra i Fondi Europei ed il rispetto dello Stato di Diritto.

Regolamenti tecnici per l’esborso degli aiuti; necessità di migliorare la capacità di assorbimento delle risorse; “Nel momento in cui si lancia un Piano, si ha il dovere di riflettere alle innovazioni istituzionali od organizzative che possano renderlo eseguibile”. Paolo Gentiloni.

“La sostanziale paralisi della Società civile, a livello generale incapace di aggregarsi, per forza propria, intorno ad indirizzi di vasta portata” (da un ragionamento di Ernesto Galli della Loggia).

Investimenti e riforme andranno completati entro l’anno 2026

Dopo una lunga settimana di incontri, alla fine la montagna partorì l’elefante, ossia l’accordo sul Next Generation EU, Recovery Fund (20 Luglio 2020), realizzando una svolta epocale per l’Europa che con questo accordo ha avviato, dopo quella che portò all’Euro, una seconda fase di costruzione istituzionale dell’Unione Europea, in direzione Federale con impegno finanziario percentualmente quasi doppio rispetto al Prodotto Interno Lordo di quanto investito dal Piano Marshall nel 1948\1952. L’importante avere chiaro che il futuro dell’Unione Europea ed il successo di questa importante innovazione strategica dipendono da come gli Stati utilizzeranno queste somme loro destinate.

Solo intuibile, da parte della collettività dei consociati, alla data di fine Novembre 2020, in Italia, la soluzione adottata relativamente alla questione di chi manovrerà il rubinetto della spesa di questi fondi, del metodo di individuazione, del merito delle scelte.

Sapendo che una grande quantità di risorse finanziarie, il più importante Piano di ripresa e crescita dal secondo dopoguerra, affluirà, se non commetteremo errori gravi,  verso il nostro Paese, la più stringente delle necessità è elaborare a livello governativo e di Classe Dirigente un grande Progetto di Visione e di Scopo per il futuro che non si rassegni a somigliare al presente o peggio al passato; chi scrive ritiene che questo Progetto dovrebbe prevedere che le risorse vengano usate contestualmente sia per contribuire davvero a risolvere i problemi dell’emergenza economico sociale sia per affrontare i costi delle iniziative\prospettive che, come l’Europa ci chiede, si devono individuare, funzionali a sviluppo, crescita, incrementi di impiego della mano d’opera e delle menti d’opera, di produttività e di maggior tutela dell’Ambiente.

La prima proposta che è stata presentata la ha esposta Papa Francesco, che sembra essere l’unico statista ed economista con una visione globale e con delle idee concrete per le sfide future relative all’economia e agli assetti socioeconomici;  Circa la povertà, le ingiustizie e l’emarginazione ha affermato: «Si tratta di problemi risolvibili e non di mancanza di risorse. Non esiste un determinismo che ci condanni all’iniquità universale. Se esiste la povertà estrema in mezzo alla ricchezza – a sua volta estrema – è perché abbiamo permesso (con il Cavallo di Troia della Finanza deregolata, Nota di chi scrive) che il divario si ampliasse fino a diventare il più grande della storia». I dati gli danno ragione: le cinquanta persone più ricche del mondo hanno un patrimonio equivalente a 1.872 miliardi di euro!”

La chiave per lo sviluppo del Futuro che sarà, dovrà consistere nella realizzazione del Piano da inviare tempestivamente alla Commissione europea, nel creare nuove tecnologie digitali, (la piattaforma europea per il 5G), nell’inventare soluzioni inedite (un Centro sanitario di eccellenza per ogni Regione, utilizzando a modello il meglio dell’esistente in tema di attrezzature, protocolli, Dirigenti, trattamento economico e premialità in base a risultati misurabili da Organi Indipendenti), nello sviluppare un approccio creativo in tutti i campi della conoscenza, nel coniugare bellezza e conoscenza, nel coniugare Visione, Consapevolezza, Ambizione, tornare a guardare il mondo quale palcoscenico nel quale collocare le nostre azioni.

E bene tenere presenti due circostanze: la spinta addizionale alla ripresa garantita dal Next Generation EU, Recovery Fund, in base ai programmi attuali vale circa la metà dei 209 miliardi di €, assegnati al nostro Paese da Bruxelles; il resto è sostituzione di debito con altro debito, ovviamente a condizioni molto più favorevoli; i prestiti verranno usati per sostituire l’emissione di titoli di Stato, con un risparmio sui costi, mentre le sovvenzioni andranno a finanziate gli investimenti aggiuntivi.

La somma sopra menzionata costituisce solo una parte delle somme disponibili, di provenienza europea, per il rilancio dell’economia dall’anno 2021 in poi.

Se tutti gli accordi fossero chiusi in sede Europea entro i primi giorni del mese di Dicembre, come sembra che possa accadere, secondo il Commissario UE all’Economia, Paolo Gentiloni, le somme potrebbero pervenire agli Stati entro la fine della primavera 2021.

Ora tocca all’Italia crearsi un “centro vitale” nazionale che aiuti il Paese a ricostruirsi in modo efficiente e coerente, superando gli intervalli temporali intercorrenti tra le due legislature alle quali toccherà vivere il tempo indispensabile per la realizzazione dei Programmi, affrontando in modi sostenibili la temuta seconda ondata della Pandemia, forti di esperienza e consapevolezza, contribuendo nello stesso tempo a rafforzare l’Unione Europea; ed ora tocca all’Europa darsi un “centro vitale” europeo per consentirle di approdare nel suo porto naturale e difendersi dai suoi nemici interni.

La conseguente urgenza

Definire il grande Piano di intervento economico\sociale che costituisca una concreta e tempestiva risposta a sostegno delle imprese e della classe lavorativa; utilizzando le somme disponibili per l’Italia, in sintonia con i criteri e le prescrizioni europee, prevedere un importante Progetto infrastrutturale, pesante o pensante per ciascuna delle Regioni, con prioritaria attenzione alle Regioni in deficit di stock infrastrutturale, quali quelle del Mezzogiorno d’Italia; fra le soluzioni che si ritiene essere adeguate per contrastare gli effetti della presente pandemia globale, la realizzazione delle infrastrutture è quella che, in forma anticiclica, è la più efficace (e diffusiva) anche per i settori verso cui può essere facilitativa e/o risolutiva; allo studio, i fase avanzata, poi, la definizione normativa delle Zone Economiche Speciali, ZES e delle defiscalizzazioni opportune a partire dall’anno 2021 fino all’anno 2029, un taglio del 30% dei contributi nei confronti di tutti i dipendenti la cui sede di lavoro si trova in una Regione del Sud con una conseguente riduzione, importante ma non certo decisiva, del costo del lavoro per le imprese, che non riduce il salario.

Questo, per quanto se ne sappia e per grandi linee il Progetto che il nostro Paese dovrebbe elaborare in funzione del Recovery Fund, Next Generatio E.U.

Le aspirazioni secondo Giuseppe Provenzano, Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale (Corriere della Sera, 30 \9\2020): “Il Mezzogiorno dovrebbe ottenere più del 34% delle risorse del Piano” dalla Relazione del Governo circa l’utilizzo dei Fondi;

Obiettivo generale è destinare la maggior parte delle risorse a nuovi investimenti. Favorire percorsi di emersione del lavoro irregolare. Attrarre, in sinergia con ad altri strumenti, nuovi investimenti produttivi intercettando flussi di ritorno in Patria di  produzioni già de localizzate (back reshoring) risalendo posizioni nelle catene del valore. Liberare il potenziale di sviluppo di tutti i territori, è la principale via per rilanciare lo sviluppo nazionale.

Secondo il Ministro agli Affari Europei, Enzo Amendola, l’Italia è l’unico paese ad aver fatto votare le linee guida in Parlamento, il Piano sarà concentrato in quattro Capitoli, al primo dei quali, la transizione Green sarà riservato il 40%, i macro progetti saranno sei, i Progetti saranno un centinaio.

Per quanto se ne sappia, ancora al 2 Dicembre 2020 c’è chi sostiene che non siano iniziate le consultazioni informali del Governo italiano e la Commissione Europea sulle linee guida del Recovery plan italiano, per ottenere, al più presto, il 20% dei finanziamenti anticipabile; la verità, secondo il solitamente bene informato e competente Federico Fubini (Corriere della Sera, 29 Novembre 2020, Ora l’Italia è ad un bivio in Europa), invece è che “ogni settimana gli uffici del Governo, (coordinati dalla brava Professoressa di Statistica Filomena Maggini) lavorano a Bruxelles con la struttura creata dalla Presidente Ursula von der Leyen, scambiandosi note, idee, progetti  sulle componenti specifiche del Recovery Fund e sarebbe ora di mostrare con trasparenza”; sarebbe importante evitare di dare parola a quella porzione di dirigenza politica che propone “cancellazioni” del debito pubblico senza capire che ciò devasterebbe il sistema finanziario ed il risparmi delle famiglie italiane senza alcun sollievo per lo Stato, in ragione del recupero del peso per interessi passivi con i dividendi della Banca d’Italia.

Inoltre, per venire incontro alle richieste della maggioranza che lo sostiene, il Governo ha deciso la definizione di una struttura piramidale, con una gestione e supervisione politica, attuata dal Presidente del Consiglio , dal Ministro dell’Economia e dal Ministro agli Affari Europei ed affiancata da un comitato tecnico esecutivo, guidato da sei manager indipendenti, uno per ciascuno dei sei Macro Progetti a cui dovrebbero essere assegnate le risorse; manager responsabili del raggiungimento degli obiettivi fissati, dotati di deleghe in deroga alla Legislazione vigente; manager, a loro volta, coadiuvati da una task force  di circa 300 esperti; assetto che dovrebbe essere normato attraverso l’inserimento nella Legge di Bilancio di prossima emanazione;  ancora in discussione l’eventualità della nomina di un super direttore, ancora all’esame la coesistenza di questa struttura con le competenze dei Ministri specificamente competenti per le singole materie; da chiarire, inoltre, il ruolo delle Regioni e dei Comuni nel processo decisionale, nonché quello, auspicato, dell’opposizione politica; la promessa della Presidenza del Consiglio si esprime in termini di grande partecipazione; nei giorni immediatamente successivi al 3 Dicembre, il Governo manderà al Parlamento una ulteriore “nota di aggiornamento”.

Il compito relativo alla istruzione\valutazione dei Progetti è stato affidato al Comitato Tecnico di Valutazione che istruisce per conto del CIAE, presieduto dal Ministro per gli affari Europei, Enzo Amendola, con l’obiettivo di concentrare le risorse sui 6\7 problemi che bloccano la crescita; su tutto vigilano il presidente Conte ed il Ministro Gualtieri;.

Secondo il Presidente del Consiglio dei Ministri, una task force ed un Commissario ad hoc  presso la Ragioneria dello Stato presiederanno all’attuazione del Recovery Fund, come previsto dalla Legge di Bilancio; struttura dedicata, con norme specifiche, dotati di poteri speciali,  dovranno verificare e monitorare il rispetto dei crono programmi, intervenendo a valle per vincere eventuali resistenze. L’aspettativa della società civile è quella che, nella scelta di tutta questa compagine, il Merito prevalga sullo Spoil Sistem.

Le risorse disponibili dovranno essere spese in modo da garantire una crescita inclusiva, equa, sostenibile, partendo dagli investimenti in capitale umano capace di usare le tecnologie di cui già disponiamo e quelle delle quali ci doteremo.

E’ auspicabile che gli investimenti con somme europee si concentrino su ambiti di investimento che contribuiscano a rendere l’economia europea più dinamica e resiliente, quali la digitalizzazione e la tutela dell’ambiente..

Non è più possibile che si assegnino risorse senza avere la certezza che le stesse possano essere utilizzate efficacemente e nei tempi previsti.

Serve predisporre una chiara indicazione dei tempi per le tappe dell’execution perchè l’execution è il primo fattore di credibilità di un Paese.

“Il Piano dovrebbe essere presentato, a ridosso della pubblicazione del Regolamento Europeo e si baserà sui risultati del dialogo continuo con la task force della Commissione” Vincenzo Amendola, Ministro perb gli Affari Europei.

Dobbiamo avere chiaro che bisogna fare decisamente meglio di quanto fin qui fatto: l’Italia infatti non solo non riesce a spendere in modo rispondente ai parametri i soldi europei, posto che è solo il 38% il tasso di assorbimento dei Fondi Ordinari del periodo 2014\2020; ma stenta anche a formulare progetti credibili per somme troppo ingenti

Saggio sarebbe stato fare, come altri Paesi hanno già fatto e come viene riferito di avere fatto, cioè inviare a Bruxelles una task force per evitare di inviare progetti non rispondenti nella sostanza a criteri e requisiti richiesti.

Il messaggio rivolto dall’Europa alla dirigenza dei singoli Paesi è: Non polverizzare gli interventi per dire di accontentare tutti ed in realtà accontentare i soliti noti. Puntare invece su due\tre punti chiave, su pochi qualificatissimi importanti Progetti selezionati da una piccola, agile, valida cabina di regia che sappia attingere dalle migliori forze della società italiana, cominciando dalle linee guida da inviare in Europa;.

Presentarsi in Europa con una breve lista di grandi Progetti, ci permetterà a riattivare il processo di modernizzazione della nostra economia. In tema di buon utilizzo dei fondi del Recovery Fund il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è impegnato affinché sia impostata una “struttura dedicata con norme specifiche e soggetti attuatori dedicati che ci garantisca trasparenza e e tempi di attuazione certi”; “sarà predisposta e disponibile una piattaforma digitale cui i cittadini potranno accedere per verificare l’andamento delle opere.

Il testo di compromesso sulle regole del Next Generation EU, Recovery Fund è stato approvato dall’Ecofin dei primi di ottobre 2020 a maggioranza qualificata.

Massimo Maniscalco