Sono 11 anni che Sergio Mattarella ci fa i migliori auguri per il Nuovo anno. Ogni volta capiamo che l’impegno pubblico, la partecipazione alla vita collettiva, ma anche quella privata, prendono un senso se ci sono dei forti punti di riferimento. Pure in supplenza del resto di una classe politica che, da un pezzo, non può più essere considerata il punto di riferimento più alto.

Ma di alto, ce l’ha ancora ricordato una volta il Presidente, c’è il patrimonio positivo, generoso – ancora di più perché non sono mancati lunghi periodi difficili, e persino oscuri che non sono stati facile da affrontare – costruito nel corso degli 80 anni di democrazia del nostro Paese. Un patrimonio che non deve mai essere dimenticato e che dev’essere onorato, non dimenticato e, soprattutto, non tradito. Quel patrimonio significativamente mostrato accanto al nostro Presidente con l’esposizione dalla copia della Costituzione nel corso del suo discorso televisivo.

Come ha detto Mattarella, rivolgendosi anche a quel grande mondo sconosciuto ai più, cioè quello dei giovani, non rassegniamoci.

Politica Insieme

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