Quante mascherine in classe a settembre? Chi ne sosterrà i costi?

Sembra ormai certo che da settembre, e forse per tutto il prossimo anno scolastico, sarà obbligatorio per gli alunni (sembrano esclusi i bambini della scuola dell’infanzia) e per il personale scolastico indossare le mascherine, a meno che non si adottino applicazioni protettive diverse, come, ad esempio, le visiere.

Per mascherina chirurgica o di comunità si intendono, secondo la definizione del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione civile, “mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

Quante mascherine servirebbero per tutto l’anno scolastico 2020-21 a protezione dell’intera popolazione scolastica e del personale, docenti e Ata, nelle scuole statali?

Calcoliamo innanzitutto la durata di utilizzo a scuola delle mascherine per l’intero anno scolastico.

Per tutti gli alunni sono previsti almeno 200 giorni di lezione.Per gli alunni impegnati nell’esame di Stato del primo e del secondo ciclo sono da aggiungere ai giorni di lezione altri quattro per le prove scritte e il colloquio finale.

Consideriamo, altresì, un consumo giornaliero di due mascherine al giorno per ognuno dei 6.693.000 alunni (infanzia esclusa). Il fabbisogno complessivo di mascherine sarà di 2 miliardi, 685 milioni e 264 mila mascherine per proteggere per l’intero anno l’intera popolazione scolastica delle scuole statali.

Se il costo calmierato per mascherina fosse ancora confermato a 0,50 centesimi, si spenderà oltre un miliardo e 342 milioni di euro per far fronte all’intero fabbisogno.

Chi sosterrà la spesa?

Se saranno le famiglie ad acquistare per l’intero anno scolastico almeno 400 mascherine (due al giorno), spenderanno 200 euro per figlio.

Se saranno le scuole a dovere fornire gratuitamente agli alunni la dotazione giornaliera, ognuna delle 8.094 istituzioni scolastiche avrà bisogno mediamente di un finanziamento aggiuntivo rispetto all’ordinario di quasi 166 mila euro. Senza calcolare i costi di mascherine per il personale. Una cifra impensabile per i bilanci scolastici. Ad esempio un istituto comprensivo (cioè il 60% delle scuole italiane) di medie dimensioni riceve dal Ministero dell’istruzione fondi per il funzionamento didattico e amministrativo inferiori a 30 mila euro l’anno.

I 331 milioni stanziati dal DL 34 “Rilancio” a favore delle istituzioni scolastiche per fronteggiare l’emergenza sanitaria non bastano, occorrerebbe un altro miliardo solo per pagare le mascherine. Chi ha fatto i conti ha sottostimato la spesa, oppure c’è dietro una decisione ben precisa, ossia che siano le famiglie a doversi far carico di questa spesa? Per gli imminenti esami di maturità il documento è chiaro a riguardo: “Il candidato e l’eventuale accompagnatore dovranno indossare per l’intera permanenza nei locali scolastici una mascherina chirurgica o di comunità di propria dotazione”…

Dopo la carta igienica, le salviette per le mani, le risme per le fotocopie, che tante scuole sono ancora purtroppo costrette a chiedere ai genitori degli studenti (è brutto ricordarlo, ma è la triste verità, ed è anche rappresentativa del rilievo che si dà alla scuola nel bilancio generale), le famiglie italiane – povere o ricche – dovranno farsi carico anche di questa spesa?

 

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