Trump e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno convocato più di 800 alti funzionari delle Forze armate Usa in una base militare in Virginia per criticare un esercito che, a loro dire, si sarebbe lasciato distrarre dal cosiddetto “politicamente corretto”. Quelli che rimproverano l’ideologismo attribuito ad altri lo spruzzano da ogni poro e in ogni occasione.
Il Trump che vuole il Premio Nobel per la Pace ha ribadito che oramai gli Usa hanno il Ministero della Guerra. E fin qui si potrebbe dire che, come suo solito, lancia messaggi – se non minacce – al mondo intero. Ma la dichiarazione, che porta a chiedersi quale sia stato l’obiettivo di una riunione più unica che rara nella storia dell’Esercito americano, è sicuramente quella scaturita dopo il Presidente ha detto di aver chiesto a Pete Hegseth di trasformare le città americane in cui ha schierato le truppe in come “campi di addestramento”.
Potrebbe anche darsi che l’insolita riunione serva, invece, proprio per ricucire all’interno delle forze armate tra cui, anche ad alto livello, non c’è la stessa convinzione di distrarre uomini e risorse per sostituire le polizie locali per i capricci di Trump. C’è un disagio sotto traccia di cui si è fatto portavoce con The New York Times il Maggiore generale in pensione dell’esercito Paul D. Eaton in quale ha dichiarato: “Non potrei essere più orgoglioso dei nostri leader di più alto rango per aver mantenuto un’immagine apolitica sotto un’enorme pressione. Pete Hegseth ha speso milioni per far arrivare tutti i nostri generali e ammiragli ad inveire contro la barba e a vantarsi di quanti esercizi alla sbarra riesce a fare, e a far sì che Donald Trump si desse alla pazza gioia leggendo una lista di lamentele di parte”.
Da non escludere, inoltre, la solita “distrazione di massa”, visto che la scorsa mezzanotte è scaduto l’appuntamento del Congresso per l’approvazione del Bilancio delle spese del Governo che la maggioranza repubblicana non è riuscita ad approvare. Con l’arrivo del tanto temuto “shutdown” circa 900 mila dipendenti pubblici non saranno pagati e rischiano persino di trovarsi senza lavoro. E questa è una situazione da cui finora Trump non è riuscito ad uscire anche perché in alcuni stati gli eletti repubblicani non vogliono i tagli soprattutto alle coperture mediche introdotte da Barak Obama e, così, per ora non è stato possibile neppure dare corso ad almeno un disegno di legge sulla spesa a breve termine che avrebbe consentito il finanziamento le attività governative fino al 21 novembre. Senza di esso, il governo non può funzionare.