I produttori di gas del Mare del Nord potrebbero vedersi affibbiare una tassa inaspettata sui profitti quasi record attesi grazie attuale boom dei prezzi per ridurre l’aumento dei costi per le famiglie fortemente colpite dall’aumento dei costi energetici.

Il Governo di Boris Johnson è sottoposto, infatti, ad una crescente pressione in vista del raddoppio delle bollette energetiche.

Le previsioni degli analisti sono che i profitti dei produttori di gas, per i quali sono previsti incassi per circa 20 miliardi di euro, raggiungeranno il livello più alto degli ultimi decenni visto che, rifornendo la Gran Bretagna per il 40% , applicheranno tariffe nove volte più alte rispetto al periodo precedente la crisi energetica mondiale, mentre i loro costi estrattivi sono rimasti gli stessi dello scorso anno.

Fino ad ora, però, le trattative tra il Governo e le principali società produttrici di gas nel Mare del Nord non hanno portato ad alcun accordo.

L’introduzione eventuale di questo provvedimento porterebbe il Regno Unito a seguire una strada abbastanza simile a quella su cui si è incamminata la Spagna che ha introdotto una tassazione sugli extra profitti delle aziende i cui incassi dovrebbero consentire di lasciare sostanzialmente il livello delle bollette degli spagnoli a quello dell’anno scorso.

 

 

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