Secondo un sondaggio esclusivo di More in Common condiviso con in quotidiano londinese The Guardian, la stragrande maggioranza degli elettori del Regno Unito ritiene che l’immigrazione sia in aumento nonostante il forte calo del numero di persone che entrano nel Regno Unito. 

L’immigrazione netta nel Regno Unito è diminuita, infatti, di oltre due terzi, raggiungendo il minimo toccato nel periodo del Covid. Ma il 67% degli intervistati ha ritenuto che fosse aumentata a conferma dell’effetto del vero e proprio lavaggio del cervello fatto a livello mondiale contro gli immigrati. Anche tra gli elettori di sinistra, quattro su cinque pensano che l’immigrazione sia cresciuta e più di tre su cinque addirittura che sia “aumentata in modo significativo”.

Un’ulteriore notizia scoraggiante per il governo è che, quando si ricevono dati precisi sull’immigrazione, meno di uno su cinque attribuisce il calo al governo, mentre una percentuale simile attribuisce il calo al precedente governo conservatore.

Anche le domande di visto per il Regno Unito sono diminuite drasticamente nel 2025. Le statistiche mensili sull’immigrazione pubblicate giovedì hanno mostrato che le domande di lavoro qualificato sono diminuite del 36% e quelle per il settore sanitario e assistenziale del 51%.

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