Per Insieme è il tempo della leadership diffusa, intesa come Etica, Merito, Competenza, Valori, Talento, Reputazione, Fiducia, Empatia, Testa, Cuore, Speranza, Futuro.

Insieme, anche partendo da posizioni diverse, anche se dotati di differente bagaglio, anche attraverso percorsi magari più elaborati rispetto alla linea retta, sempre accettando le complesse sfide che incombono sul nostro tempo (Libera interpretazione da un ragionamento di Domenico Galbiati).

Il 3 e 4 ottobre 2020 si è tenuta a Roma l’Assemblea costituente di Insieme ( CLICCA QUI ): approvati, dopo ampio, colto, ispirato dibattito, Documento Politico Programmatico, Atto Costitutivo, Statuto, Nucleo Dirigente Provvisorio. Subito dopo, si sono costituti i Dipartimenti tematici.

“La vera scuola del comando è la cultura generale; attraverso questa, il pensiero è messo in grado di esercitarsi con ordine, di sceverare nelle cose l’essenziale dall’accessorio, di scoprire in anticipo le conseguenze e le interferenze, in breve di elevarsi ad un grado in cui gli insiemi siano visibili senza che si perdano le sfumature; non ci fu mai Capitano senza il gusto ed il sentimento del patrimonio dello spirito umano; in fondo alle vittorie di Alessandro sempre si trova Aristotele” (Charles De Gaulle).

“Per aspirare ad un posto di governo o di responsabilità bisogna prima poter dire cosa si è fatto fino ad allora, quali i propri Valori di riferimento, cosa si vorrà fare da quella posizione ed è poi, facendolo bene nel disinteresse proprio e nell’interesse di tutti, che si acquisisce il diritto di essere confermato o promosso ad altra posizione di responsabilità” (Romano Prodi).

Secondo Luigi Sturzo, per “Democrazia deve intendersi un sistema prima Elettorale, poi Politico ed infine Amministrativo, capace nel suo complesso di valorizzare le rappresentanze di ciascun cittadino e di ogni parte sociale”.

Di questo argomento mi appare opportuno iniziare a parlare ed ad approfondire adesso, cioè quando il tema non è attuale e  non sfiora nomi, aspirazioni, propositi, etc.

Il criterio per scegliere le élite, indispensabili collante di società complesse in un sistema di Democrazia Popolare Liberale Sociale Rappresentativa, dev’essere il Merito e non il familismo, o il padrinaggio, o le filiere, o le affiliazioni.

“Merito”, inteso quale virtù sociale. Rappresenta l’evidenza dei risultati ottenuti dall’impegno con cui ciascuno ha fatto fruttare le proprie capacità/potenzialità, i talenti che ha avuto affidato.

Serve prendere coscienza che non potrà essere Sindaco o Presidente di Regione né il fratello gemello del suo predecessore né il suo Avatar; l’importante è non augurarsi il suo speculare od il suo contrario.

I requisiti per la partecipazione attiva a questo Confronto elettorale nelle fila di “Insieme”, riconoscendo che la scelta giusta potrebbe cambiare in meglio la vita della Comunità sono: vivere a base della propria azione i Principi fondamentali del Diritto: “Iustae vivere, Neminem Laedere, Suum Unicuique Tribuere; vivere l’“etica e moralità ed adesione ai Principi e Valori, Finalità”; Alta Reputazione; Nessun Conflitto di interessi; Riconosciuta Abilità Amministrativa, Elevato Senso Civico, Limitate esigenze di visibilità personale, Impegno sottoscritto con la propria Comunità a non considerare questo ruolo quale piattaforma per conseguire altri futuri traguardi.

La cornice concettuale: la Dottrina Sociale della Chiesa, le normative Europee, la Costituzione, Le Leggi, il compimento dei Doveri del proprio Stato. I Valori di riferimento: Libertà, Pace, Giustizia, Persona, Democrazia liberale\sociale rappresentativa sostanziale, Famiglia, Lavoro, Civismo, Cura del Creato e della Casa Comune, Attenzione alle disomogeneità interne alle Comunità.

Scopi: contribuire a costruire comunità; lavorare per il Bene Comune, inteso come diritto ad un alloggio dignitoso, come ripristino dell’ascensore sociale, come pieno impiego, come maggiore produttività e conseguenti retribuzioni più alte, come welfare più equo, come maggiore sicurezza personale, come restringimento della fascia della povertà, come compressione delle ingiustizie, come diritto ad avere diritti quali fini, come sussidiarietà e solidarietà, accordi trasparenti con gli enti del Terzo Settore quali strumenti e la qualità della vita della propria comunità; intesa quale rapporto funzionante in modo ottimale tra privati e pubbliche amministrazioni, come servizi pubblici erogati in modalità efficaci ed efficienti; lavorare per contribuire a migliorare in senso inclusivo la distribuzione dei Beni disponibili.

Avere come riferimento le cinque E: Efficacia, Efficienza, Economicità, Etica, Eccellenza.

Avere come riferimento 15 parole d’ordine cui ispirarsi: Meglio, Prima, Di più; Intelligenza, Sapienza, Saggezza; Lavoro, Merito, Crescita; Ascolto, Insieme, Oltre; Cultura, Discernimento, Polifonia; Fiducia, Speranza, Futuro.

In ottica di buona politica, per convincere e vincere bisogna essere empatici ed inclusivi, bisogna essere civici, bisogna considerare l’ingiustizia il vero peccato del mondo (Cardinale Martini), bisogna saper essere rassicuranti, bisogna saper tenere saldi ed evidenti i propri valori e principi.

Cosa significa il termine Civismo?

Significa, ad avviso di chi scrive, riprendendo una riflessione di Alberto Berger, portare realmente la responsabilità di dare un “contributo costruttivo” in funzione delle proprie capacità e talenti, ma come tale, per essere “costruttivo” non può essere un “individualismo” filosofico, ma deve incanalarsi in analisi, riflessioni, proposizioni finalizzate ad azioni concrete.

Non può essere un individualismo autoreferenziale, di chi non sa tradurre un pensiero, un progetto, un’azione, con una pianificazione attenta di risorse e tempi, verso un risultato, che è l’obiettivo da raggiungere con il Progetto.

Se vorrete che non ci siano più utilizzo di risorse superiori all’indispensabile, pagamento di beni e servizi in misura maggiore rispetto al prezzo di Mercato od al loro effettivo valore, adozioni tecniche superate, produzione di servizi con metodi antichi ed inefficienti, progettazione di opere incomplete e mancato completamento di opere iniziate, mantenimento in vita di attività od enti per i quali non sussistono più i vantaggi che avevano comportato il loro avvio, mancato adeguamento dei servizi e dei programmi di spesa ai mutati bisogno delle comunità amministrate, significa che vorreste quel cambiamento in meglio che è parte integrante del programma del partito Insieme, che lo perseguirà facendo proprio il brocardo latino: “Nulla dies sine linea”.

Smettiamo Insieme di delegare il Governo ai Sedara ( Calogero Sedara, il sindaco di Donnafugata del Gattopardo, ndr ).

Quando abbiamo deciso insieme di impegnarci in Politica, sapevamo che la strada era lunga ed irta di ostacoli; consapevoli delle difficoltà, ed abbiamo lo stesso deciso di esserci essendo convinti che i doni ricevuti siano da investire per testimoniare le Verità in cui crediamo e per contribuire a determinare la buona vita civica

Il vero miglioramento si attua quando chi soffre ha un sollievo a causa dell’azione. E se si tratta di un progetto civico, questo civismo non può rimanere nella sfera del non realizzabile, perché non si intravedrebbe il potenziale del cambiamento. Non può essere autolimitato alla partenza, da confini di intangibilità o di incertezza di riuscire ad avere la forza, le risorse, il metodo, ma anche l’adesione, per una trasformazione da mettere in atto, o peggio dal pensiero che all’avvicinarsi alla Politica ci si “sporca le mani”.

Solo una classe politica costituita da Uomini retti, che perseguano il ben-essere, e che possano affermare di rispondere a questo Identikit, dovrebbe potere chiedere il consenso per guidare la propria Comunità, contribuire a superare nel modo più indolore possibile le presenti crisi, tanto sanitarie quanto economiche, riprendere in mano le sorti delle proprie Comunità, realizzare il Bene Comune.

E cosa è questa trasformazione se non un’azione Politica?

Politica dev’essere confronto civile e costruttivo con riguardo al benessere di tutti i componenti della Comunità di riferimento tramite l’assoluto disinteresse personale o di fazione, il continuo tentativo\processo tendente al cambiamento in meglio, l’attribuzione non di favori ma di Diritti, il Merito ed i Risultati quale metodo per incrementare i consensi.

Essere un candidato oppure una candidata che si proponga di operare in comune e non fuori, per il Comune e con il Comune, in funzione del Bene Comune.

Insieme vuole rappresentare una seria e vera alternativa rivoluzionaria e di governo, ma non urlante e gracidante; perché quando il vento ulula, la montagna resta immobile.

Prima di affrontare consapevolmente una campagna elettorale amministrativa, bisognerà porsi alcune domande e tentare di ottenere alcune risposte:

1) Chi siamo?

E’ esatta la risposta: “Ciò che i nostri Valori fanno di Noi”

2) Cosa desideriamo?

E’ esatta la risposta: “Il Bene Comune, il miglioramento della qualità della vita della nostra comunità”;

3) Come Ottenerlo?

E’ esatta la risposta: “con il pensiero, le parole, la testimonianza, le opere, tutto  noi stessi”;

4) Con chi?

E’ esatta la risposta: ”Con chi condivide questa impostazione, da qualunque luogo provenga”

5) Con quali risorse?

Esatta la risposta: “Non hai bisogno di vedere tutti i gradini della scalinata; comincia semplicemente a salire il primo gradino”. (Martin Luther King).

Ogni soggetto che si proponga di agire per tentare di contribuire alla soluzione del problema, ha bisogno di un leader; non un solo leader carismatico per quanto autorevole possa essere, non uomo solo con pieni poteri conferiti da folle osannanti, (ricordando che in democrazia rappresentativa non ci sono vincitori annunciati, come la storia degli ultimi anni si è incaricata di dimostrare, che in democrazia popolare, liberale, sociale, rappresentativa si va al governo e non al potere) ma portatori di visione politica orientata al futuro positivo valutato dal punto di vista del Bene Comune della comunità di riferimento.

Al concetto di Potere è collegato quello di Autorità, il quale fa riferimento non ai mezzi che uno ha, ma a quello che uno è; gli elementi essenziali di un potere politico autorevole e non autoritario sono la moralità (ispirazione etica attestante la scelta tra Bene e Male nella realizzazione delle scelte, soprastante anche la dittatura del breve), la competenza (dimostrazione di essere, nel proprio campo, fra i più capaci, i più preparati, i più disinteressati); la Verità, che forse sarebbe necessario declinare, in politica, al plurale, senza sminuirla minimamente; la capacità di fare la giusta domanda: per fare cosa dovrei ricoprire questo ruolo?; la serietà per ottenere una risposta puntuale: per cercare di contribuire a migliorare la qualità della vita della mia comunità di riferimento; la tensione verso il fine, il Bene Comune, lo s di servizio; solo una laicità, (intesa quale sinonimo di solidarietà e cultura dell’incontro tra diversi, di compromesso esibibile, raccontabile, spiegabile, sinonimo di vita) del potere politico (mezzo) può garantire una buona politica al servizio del conseguimento del Bene Comune (fine).

Infine, la capacità di sbagliare per generosità e di ammetterlo quando è giusto farlo con lealtà, è parte fondamentale del successo in Politica.

Un ipotetico profilo di leader da individuare per chiedergli di sedere sul “trono, di una odierna nuova formazione di ispirazione cristiana, Insieme, che voglia candidarsi in base ai meriti e conseguenti consensi (posto che sembra molto difficile che questo ruolo venga svolto da chi ha perduto e si è tanto perduto), a divenire Governo, partendo dalla coniugazione dei concetti di merito e trasparenza, rischio e responsabilità, onestà, spirito di sacrificio, equilibrio, rispetto e correttezza, solide basi culturali ed anelito di Giustizia e Libertà, umiltà e volontà, capacità di comunicare e spiegare con chiarezza messaggi articolati: una persona intelligente, che non esprima posizioni estreme e poco meditate, che non sia portata a fomentare contrasti, odi e dissidi con il pretesto dello schieramento; che conosca e rispetti la Legge, che sia attenta, una persona che, correttamente ambiziosa, sappia gestire la propria posizione economica e non sembri ossessionata dall’idea di arricchire a tutti i costi, che sappia di essere soggetta agli errori umani e sia capace di ammetterlo.

Si potrebbe chiedere all’attuale piccolo gruppo di rappresentanti di costituire, con tutti i migliori disponibili per adesso, un Governo ombra disponibile a controproporre, in attesa di assumersi le necessarie responsabilità.

Nel frattempo la china si fa sempre più ripida, giorno dopo giorno e dobbiamo averlo chiaro.

Noi, però, non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo perdere la speranza in un mondo migliore, da prevedere in un futuro prossimo.

La Storia, oltreché leggerla, bisogna contribuire a scriverla.

“L’uomo si distrugge con la Politica senza principi, con la ricchezza senza lavoro, con l’intelligenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la religiosità senza fede, con l’amore senza sacrificio di sé”. (Gandhi).

“Che il nostro impegno, la nostra testimonianza e la nostra azione siano contributo alla liberazione di tutti gli oppressi, gli ultimi, i poveri, i diseguali, i disagiati, gli scartati, gli invisibili delle nostre comunità”.

Massimo Maniscalco