L’anomalia dell’auto-candidatura al Premio Nobel per la pace non può e non potrà mai esser compresa, né tantomeno condivisa da gente “normale”, volendo usare un aggettivo tanto caro al vicesegretario della Lega, Vannacci. E nonostante ciò, viene sostenuta dalla Premier del Paese che, evidentemente, non riesce ancora a legittimare appieno la propria indipendenza e sovranità nazionale (a proposito i “sovranisti” esistono ancora?), conquistate anche dai partigiani, non soltanto grazie all’intervento delle forze armate angloamericane.
Chi, come me, ha visitato gli Usa ha potuto toccare con mano quanto è cara la vita lì ed è, questa, un’affermazione paradossale e di pochissimo conto se si pensa al prezzo della vita pagato da due giovani statunitensi! Che scene insopportabili ed antitetiche a qualsivoglia forma di civiltà democratica siamo costretti a vedere e memorizzare – soprattutto i giovani e gli adolescenti – e chi mai avrebbe potuto immaginare che M. A. G. A., la più grande potenza al mondo potesse riservarci siffatto spettacolo, immondo, vergognoso e imperdonabile a sfregio di persone innocenti, tra l’altro bianche e non immigrate clandestine (da perseguitare!?).
L’inaudita, inaspettata violenza, prevaricatrice ed assassina degli agenti “speciali” ICE , polizia “privata”, assunta a prezzi manageriali con metodo mercenario, senza aver regolarmente frequentato corsi di formazione e apprendistato, potrebbe provocare effetti negativi sul nostro apparato di pubblica sicurezza ed ance nella società italiana, in quanto:
1) sta per esser introdotto il fermo di dodici ore nei confronti di soggetti manifestanti in pubblico luogo, la qual cosa non esclude la possibilità di ulteriori inasprimenti, qualora governo e Parlamento vengano contagiati da questa, ultima “moda”, ispirandosi ad un modello di “sicurezza spinta”, oltraggiosa dei diritti civili, vanto del mondo occidentale;
2) tenuto conto dei primissimi casi di violenza tra giovanissimi studenti con l’utilizzo dei coltelli gli esempi che provengono da oltreoceano possono essere un preoccupante, fatale esempio da scongiurare assolutamente.
Ultimamente, Gad Lerner ha affermato che Trump è “un aspirante dittatore, affetto da mitomania”, mentre Augias non nutre dubbi sulla insalubrità mentale del”tycoon”! Non ci resta che pregare il buon Dio, affinché il Congresso e l’opinione pubblica degli Usa si decidano ad insorgere prima che si finisca nella guerra civile, facendo contenere gli attuali mezzi di persuasione e repressione, definibili “terrorismo di polizia” in maniere ed operazioni “sostenibili”.
Michele Marino