In base all’accordo di Parigi, firmato nel 2016, i paesi sono tenuti ad aggiornare periodicamente i propri piani per ridurre le emissioni, con nuove presentazioni dei cosiddetti contributi determinati a livello nazionale (NDC). Solo circa 100 paesi, però, hanno operato i tagli previsti e, comunque, insufficienti a rispondere alla crisi climatica in corso. Eppure, subito dopo l’accordo di Parigi, sembrava che fosse stata imboccata la strada per reagire ad una situazione che tutto ci dice quanto sia insostenibile. E questo grazie ad un iniziale calo dell’uso del carbone e ad una consistente diffusione di energia pulita.

About Author