Forse non ne varrebbe neppure la pena, ma spiace registrare i commenti distorcenti che vengono da chi il percorso d’INSIEME dovrebbe conoscere molto bene. Forse che c’è della piccola competizione di bottega da parte di qualcuno che non è riuscito dove altri, invece, se non altro, hanno provato, e testardamente  ancora provano, ad indicare il modo di pavimentare una strada nuova?

L’amico Lucio D’Ubaldo su Il Domani d’Italia, presentando il documento approvato dalla Direzione di Insieme( CLICCA QUI ), cosa di cui lo ringrazio,  ci dà dei “centristi” e sostiene che avremmo “archiviato” Mattarella per scegliere il Partito Popolare europeo. Un commento sommario e, conoscendolo, snobistico che merita una risposta secca.

Non è un caso, se siamo partiti dal Manifesto ( CLICCA QUI ). Tra l’altro sottoscritto dalla Rete Bianca di D’Ubaldo. Su quella linea siamo rimasti per parlare di un processo di trasformazione che abbia tra i suoi primi obiettivi il superamento dell’attuale sistema politico. Incluso quel Pd verso cui non si capisce bene quale sia l’atteggiamento di Rete Bianca, viste le tante posizioni diverse, e tra loro contrastanti, espresse negli ultimi tempi su Il Domani d’Italia sul tema dell’identità, del Centro, e dei rapporti da tenere con questo o quell’altro dei partiti e dei leader che, di volta in volta, conquistano la prima pagina dei giornali.

Così, non ci riconosciamo affatto in quel “centristi” nel senso che Lucio ci affibbia e che dalla sua penna scaturisce come un epiteto ammantato di una patina supponente che non si può accettare. Noi abbiamo sempre chiarito che, semmai, crediamo nella necessità di divenire animatori di un baricentro. Per dare vita ad un’area allargata in grado di andare oltre i vecchi recinti di una visione del “centro” giocato tutto nella sola logica degli schieramenti e di molto opportunismo. Quelle cose, insomma, cui si rifanno invece quanti, responsabili della diaspora del cattolicesimo politico, pensano di dare vita a una federazione tra le vecchie esperienze di una stagione superata. Il risultato finale sarebbe quello di raccattare qualcosa destinato a superare di poco lo zero per cento.

Per quanto riguarda Sergio Mattarella, vorrei ricordare a D’Ubaldo che Politica Insieme è stata tra i primi, fin dall’anno scorso, ad auspicare la conferma dell’attuale Presidente della Repubblica al Quirinale.  Come spiega Domenico Galbiati ( CLICCA QUI ) con il suo intervento odierno,  non è facile muoversi in un contesto in cui, a partire da Enrico Letta, i principali partiti non hanno neppure provato a tenere in considerazione un’ipotesi che, se invece ben pensata, e soprattutto ben gestita, potrebbe persino superare la ragionata e comprensibile ritrosia dell’attuale Presidente della Repubblica.

Giancarlo Infante

Ps) La proposta parlamentare appena avanzata dal Pd di prevedere formalmente la non rieleggibilità del Presidente della Repubblica chiarisce bene con chi dovrebbero prendersela Il Domani d’Italia e gli amici di Rete Bianca che ancora stanno nel Partito democratico.