Che strano pomeriggio quello dell’altro ieri, 15 Luglio, a Palermo. E’ il giorno del Festino di Santa Rosalia, patrona della Citta, senza festa, ma festivo. Mentre mi spazientivo per non riuscire a collegarmi con l’incontro dei gruppi intenzionati ad andare verso l’assemblea costituente del “nuovo soggetto” politico propiziato da Politica Insieme ( CLICCA QUI ), scoppia un improvviso, e dicono imprevedibile, nubifragio, che trasforma la mia città in un mare in cui le macchine dimostrano di non essere barche e gli automobilisti sono costretti a diventare nuotatori senza essere bagnanti.

Quello che vedo dalla finestra mi fa passare dall’essere spazientito per non poter partecipare all’incontro organizzato da  Politica Insieme, alla forte apprensione per quello che sta accadendo. Mi rendo conto che non è un normale temporale, ma molto di più come confermeranno poi le immagini trasmesse in televisione. Se fossi stato collegato con la nostra assemblea avrei subito chiesto d’intervenire per dire amici miei facciamo presto, concretizziamo il “pensiero forte” che ci caratterizza, nel partito che vogliamo per la Persona con le persone; con l’attenzione per il territorio più vicino che faccia rispondere alle corrispondenti esigenze.

Nel mio ultimo intervento del 22 Giugno scorso, sul puntuale quotidiano mattutino ( CLICCA QUI ), sottolineavo la ragione d’esserci, e il presto esserci di Politica Insieme: persone, unite insieme, che con la medesima coscienza individuale, agiscano con l’unica ambizione legittimante del servizio per il Bene Comune, per dare risposte alle difficoltà quotidiane. Agendo nel piccolo, pensando in modo universale. Sollecitavo a fare presto perché le emergenze quotidiane non trovano chi se ne occupa per risolverle con sincerità.

Questa mattina leggo il resoconto di ieri e sono contento che l’assemblea abbia dato i suoi frutti nel senso dell’accelerazione verso la costituzione del nuovo partito. Politica Insieme sta facendo scattare la scintilla necessaria per la rigenerazione del Paese sulla base dallo stare insieme, condividendo la specificità del pensiero forte della Dottrina Sociale della Chiesa, ponendo fine all’irrilevanza dei cattolici in politica, dispersi per mancanza di sincerità e per la miseria della ricerca del piazzamento.

La scintilla che a mio avviso è scattata grazie a Politica Insieme mi fa pensare a quanto costantemente, ripetutamente e forse annoiando , ho espresso alla vigilia dell’anno del centenario dell’appello di Sturzo ai Liberi e Forti, e nel corso dell’anno, intervenendo in diversi convegni celebrativi ai quali ho partecipato, spesso trovandomi solo a sostenere la significatività della festa dei cento anni. Esprimevo l’auspicio che la ricorrenza dei cento anni non fosse una mera celebrazione, commemorazione,  ma avesse invece il significato sostanziale di stimolo a procedere  insieme lungo un binario unico, da percorrere con vagoni colmi di persone la cui coscienza li fa stare in comunione in direzione della buona politica cristianamente ispirata, sorretta dalla verità, tesa all’elevazione sociale di tutti e non di singole persone o solamente di singoli gruppi. Aggiungevo, e aggiungo, che tutti insieme uniti nel prendere la direzione verso il Bene Comune si riesce  ad essere una comunità, un ambiente di liberi e forti  che suscita la voglia di esprimere un pensiero politico positivo, che renda possibile l’espressione da parte di ognuno dei talenti che possiede e che nella solitudine restano inespressi. Quell’ambiente di liberi e forti oggetto del convegno del 26 Ottobre scorso a Palermo, che ha dato slancio al Manifesto di Politica Insieme nell’immediata vigilia del suo lancio ufficiale ( CLICCA QUI ).

Oggi siamo a cento anni più uno dall’appello ai Liberi e Forti. Nel Novembre del 2017 si è conclusa la fase diocesana del percorso per la beatificazione di Luigi Sturzo. Mi pare , ma può essere che sia una mia impressione sbagliata, che la successiva determinante fase, stia procedendo lentamente. Per accelerala ci vorrebbe un miracolo.

Così,  in questo giorno palermitano flagellato da un vero e proprio uragano ho pensato che stia avvenendo un miracolo. Il pensiero sociale cristiano, di cui certamente Sturzo è stato concretizzazione, si accinge ad avere nuovamente una propria forma autonoma e unitaria di espressione politica, attraverso una nuova forza politica costituita “ da gente nuova, giovane o vecchia d’età “ che abbia “ le carte in regola per parlare apertamente di Solidarietà, di Equità e di Giustizia sociale”. Mi sembra proprio che siano queste le carte in regola per affrontare la questione drammatica delle disuguaglianze fondate sull’egoismo sociale, sulla mancanza di meriti e di competenze, sui privilegi ingiustificati. I primi danneggiati, e conseguentemente demoralizzanti, ne sono soprattutto i nostri giovani.

Comunque, un miracolo, quasi in coincidenza con l’anniversario dei cento anni, si sta compiendo. E’ quello della costituzione della nuova forza politica d’ispirazione cristiana: aconfessionale, caratterizzata dalla decisa adesione alla Dottrina Sociale della Chiesa e alla Costituzione. Aperta anche a quei non credenti che riconoscono la portata universale del Pensiero sociale della Chiesa.

Facciamo presto e anche Sturzo sarà beato.

Francesco Punzo