INSIEME ha diffuso il seguente comunicato
INSIEME esprime un grande apprezzamento ed un grazie al cardinale Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e al Patriarca ortodosso Teofilo. Le comunità cattolica ed ortodossa hanno deciso di non abbandonare Gaza nell’imminenza della sua definitiva occupazione da parte dell’esercito di Israele.
Lasciare Gaza e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte hanno sostenuto i due uomini di fede che hanno parlato anche a nome di suore e religiosi determinati a non lasciare sola la popolazione vittima sia di Israele, sia di Hamas aggiungendo che “non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta. Non c’è motivo di giustificare lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili”.
Il loro gesto non è un grande atto di amore solo per i due milioni degli inermi abitanti di una terra martoriata. Ma esprime la ricerca della speranza in quest’anno giubilare che alla Speranza è stato dedicato da Papa Francesco che tanto si è speso per tutte le donne e gli uomini di buona volontà, pacifici e pacificatori, che pure ci sono tra i palestinesi e gli israeliani.
Idealmente siamo con loro, così come dovrebbero esserci tutti i cercatori di una pace giusta, equa e duratura che rispetti l’anelito alla vita e alla giustizia di tutti i popoli coinvolti in un conflitto che dura oramai da troppo tempo.
La loro decisione parla ai potenti del mondo persi nel loro delirio di giochi di potenza di cui spesso abbiamo l’impressione abbiano perso persino il filo logico. Ma parla anche alle coscienze di tutti i cittadini, qualunque sia la nostra fede, e la vicinanza politica, o la comprensione, per questa o quella parte. E dobbiamo far sentire la nostra voce ai nostri politici e governanti affinché intervengano decisamente in tutte le direzioni perché tanti massacri e tante sofferenze cessino. Comprese quelle degli ostaggi ancora prigionieri di Hamas e dei loro familiari.