Con una lettera inviata dal Ministro della Salute Schillaci, l’Italia ha notificato al direttore dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus , il rifiuto di tutti gli emendamenti adottati dalla 77° assemblea dell’OMS riguardanti le modifiche al Regolamento sanitario Internazionale (Rsi). Con tale rifiuto si allontana definitivamente la possibilità dell’introduzione di nuove disposizioni e restrizioni che avrebbero potuto invalidare le nostre scelte autonome in materia di politiche sanitarie. Questa decisione non lascia un vuoto normativo, rimanendo in vigore il precedente regolamento.
L’argomento non è certamente secondario, ma è stranamente da rilevare come sia un solo quotidiano, “La Verità”, a darne notizia. Si tratta anche di un argomento complesso e molto controverso, come avevo già registrato in un mio precedente articolo nel quale riferivo dell’astensione dell’Italia sull’Accordo Pandemico, ancora non ratificato: a parere del nostro Paese necessita infatti di ulteriori approfondimenti (CLICCA QUI . In precedenza avevo anche riferito della bocciatura del Trattato Pandemico (CLICCA QUI)
Ricordiamo che gli emendamenti, approvati dall’UE senza dibattito, sarebbero entrati in vigore a settembre senza bisogno di iter parlamentare o ulteriore ratifica, e sarebbero stati vincolanti, aggirando il confronto democratico: secondo alcuni un espediente, un cavallo di Troia per superare i punti controversi che avevano portato alla bocciatura del Trattato Pandemico.
Voler accentrare le decisioni sanitarie per dare una risposta più efficiente alle emergenze è un obbiettivo del tutto condivisibile, ma si scontra però con lo screditamento totale dell’OMS, come è risultato evidente nelle vicende Covid: basti considerare il fatto che ancora non avvalora la genesi artificiale, ormai universalmente riconosciuta, del virus. Ricordiamo anche l’anomalia di essere finanziata per l’80% da privati, mentre molti stati ne sono fuoriusciti.
Se consideriamo che ancora l’OMS, oltre a non riconoscere la genesi artificiale del virus e ad ostinarsi ad incolpare animaletti vari, non si pronuncia sugli effetti collaterali dei vaccini, ecco rendersi evidente la constatazione che tutto quello di cui abbiamo bisogno è solo una politica coraggiosa che parta da un rinnovamento dell’OMS sulla base di regole più democratiche e trasparenti.
Massimo Brundisini