L’idea di Zamagni di formulare una lista che superi l’idea di destra e di sinistra per le prossime elezioni appare necessaria; ma Zamagni esplicita anche come ci voglia “un programma come Dio comanda”. Credo che a Roma sia e sarà lo stesso. Cerchiamo di vederne qualche dettaglio.

Nella sostanza, la sinistra ufficiale ha optato da tempo per la difesa della Costituzione formale (diritti uguali per tutti), riducendo le azioni concrete alle sole minoranze, in base alla sua inguaribile incapacità a capire che le risorse disponibili per occuparsi di tutta la popolazione non sono quelle iscritte in bilancio, ma quelle che derivano dalla mobilitazione di tutte le forze della società umana.

La destra, da decenni, si è spostata sul terreno della sinistra ma senza potersi liberare né della eccessiva fiducia nel libero mercato, né del pregiudizio verso quella che viene chiamata burocrazia; essa è il portato necessario di un’evoluzione sociale in cui il male non è la regolazione, ma continuare a non voler capire che la responsabilità degli adempimenti normativi dev’essere il lavoro della burocrazia stessa non qualcosa che incombe su cittadini e imprese turbandone il sonno e l’operatività.

Di qui a pensare che la soluzione sia il “centro” il passo è breve; ma se capiamo, invece, che esistono porzioni della destra e della sinistra che, invece, sono “sociali” e attribuiscono alla pubblica amministrazione i compiti che le dovrebbero essere propri, ecco che la visione politica – ricca di “un programma come Dio comanda” – deve approdare ad un ambito che definirei più circolare che centrista. Intendendo per circolare proprio la capacità di raccogliere suggestioni programmatiche utili a tutta la popolazione senza altre distinzioni oltre quelle che derivano dai valori consolidati della civiltà senza i quali l’economia stessa è risultata insostenibile: solidarietà; difesa dell’ambiente; sviluppo tecnologico il più possibile avanzato, ma sempre a servizio dell’uomo.

E’ evidente che per un partito ispirato cristianamente, di cui parlano Zamagni e Politica Insieme, esistono poi altre questioni, come quelle che riguardano il senso della Vita e il ruolo della Persona e della famiglia, che costituiscono elemento di discernimento nel valutare  tutte le confluenze e convergenze possibili da realizzare per dare vita ad una lista elettorale.

La società civile, quindi, dovrà organizzarsi per approntare ora – con le risorse umane e materiali disponibili – quanto necessita dei mezzi finanziari futuri che si renderanno effettivi man mano che i processi economici socialmente necessari cominceranno a svilupparsi.

Questa inversione del nesso temporale risorse disponibili/investimenti è il punto per partire con il “programma come Dio comanda” superando le vecchie faziosità della Politica.

Antonino Galloni

 

 

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