Il Comitato regionale di INSIEME dell’Emilia Romagna ha invitato gli organi nazionali e l’intero partito ad avviare “un’iniziativa forte ed efficace”, preso atto “dei gravi limiti dell’attuale sistema elettorale che priva i cittadini di ogni diritto e della libertà di scelta in merito alla futura costituzione del Parlamento italiano”.

Gli amici emiliani romagnoli, con un messaggio sottoscritto dal Coordinatore regionale, Vincenzo Fertitta, e dai Consiglieri nazionali del partito Oreste De Pietro, Primo Fonti, Lucia Gazzotti e Anna Maria Sgarbi,  sottolineano come l’attuale normativa mini “alla radice” un processo che dovrebbe essere democratico ed equo e impedisce l’autentica rappresentanza delle varie forme organizzate e la manifestazione effettiva del consenso popolare.

La loro proposta è quella di:
– denunciare gli elementi di incostituzionalità delle leggi vigenti in materia di procedimento elettorale;
– evidenziare l’assoluta insostenibilità di un Parlamento di nominati e come tale non pienamente legittimo;
– avviare una mobilitazione diffusa che favorisca l’adozione di una nuova legge elettorale che tenga conto anche delle proposte di legge già presentate in Parlamento.

Il loro messaggio prosegue sostenendo: “L’iniziativa a nostro avviso deve essere avviata nel corso di questa campagna elettorale nella forma di una petizione popolare (on line e ove possibile in formato cartaceo), da sottoporre in particolare all’attenzione dei principali candidati in modo tale da monitorare in futuro (se eletti) il rispetto del loro impegno pubblico, formalizzato con apposita firma, a varare una nuova legge elettorale di tipo proporzionale che restituisca agli elettori il diritto di scelta attraverso il voto di preferenza.

Riteniamo che questa iniziativa sia opportuna anche perché può favorire la visibilità di Insieme in tutti i territori facendo leva su tanti cittadini che in vari modi esprimono disagio e sconcerto all’idea di non poter incidere concretamente sul quadro politico che si sta delineando e che oscillano tra l’astensione e la protesta, alla ricerca di una proposta seria e credibile”.