La Segreteria di INSIEME ha collocato sulla piattaforma Change.org – promotrice e prima firmataria Agnese Spinelli – la seguente petizione rivolta al Parlamento europeo affinché la Ue dia corso alla più larga accoglienza possibile dei bambini di Gaza. Per sottoscrivere la petizione CLICCA QUI Di seguito il testo
Petizione al Parlamento Europeo
Accoglienza dei minori della Striscia di Gaza in condizioni di emergenza umanitaria
Premessa
Considerando le condizioni disumane dei minori attualmente residenti nella Striscia di Gaza, vittime innocenti di un conflitto da loro non voluto:
secondo UNICEF (maggio 2025) oltre 5.000 bambini soffrono di malnutrizione, di cui più di 600 in forma grave;
l’ONU (luglio 2025) ha dichiarato che i dati di alimentazione e nutrizione superano la soglia di carestia;
il Vaticano (luglio 2025) ha stimato 100.000 bambini a rischio di morte;
il Ministero della Sanità palestinese registra oltre 15.000 minori uccisi, quasi 34.000 feriti e circa 20.000 orfani dall’inizio della guerra;
l’UNICEF ha ribadito che migliaia di bambini necessitano di assistenza medica, in un contesto di ospedali distrutti o al collasso.
Quadro normativo di riferimento
Il Parlamento Europeo e gli Stati membri hanno già assunto impegni vincolanti per la tutela dei minori, in particolare in situazioni di guerra e migrazione forzata:
Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo (1989), ratificata dall’UE: “l’interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente”;
Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE (art. 24): diritto dei minori alla protezione, alle cure e al mantenimento delle relazioni familiari;
Orientamenti UE sui Diritti del Bambino (2007, rivisti 2023): inseriscono la protezione dei minori come priorità in tutte le politiche e azioni esterne dell’Unione;
Direttive UE 2011/95, 2013/32 e 2013/33: garantiscono ai minori migranti e non accompagnati rappresentanza legale, accoglienza in strutture adeguate, accesso a istruzione, sanità e protezione;
Regolamento di Dublino n. 604/2013: definisce criteri e responsabilità per la gestione dei minori richiedenti protezione internazionale;
Piano d’Azione UE per l’Integrazione e l’Inclusione 2021–2027 e Garanzia Europea per l’Infanzia (2021): rafforzano i diritti dei bambini in situazioni di vulnerabilità;
Regolamento UE n. 1147/2021 (FAMI): prevede cofinanziamenti fino al 90% per progetti specifici di asilo e integrazione;
Normativa italiana: D.Lgs. 142/2015 (accoglienza richiedenti asilo) e Legge 47/2017 “Legge Zampa”, che vieta l’espulsione dei minori, rafforza le tutele e garantisce diritto a istruzione, sanità e un tutore legale.
Richiesta
Alla luce di quanto sopra, si chiede al Parlamento Europeo:
Attivare immediatamente programmi di accoglienza temporanea per i minori della Striscia di Gaza, nei Paesi dell’Unione Europea, per il periodo compreso dall’attuale emergenza alla fase di ricostruzione post-bellica.
Garantire accoglienza sicura in famiglie affidatarie o comunità, evitando ogni forma di detenzione.
Assicurare accesso immediato a cure mediche, interventi riabilitativi e supporto psicologico, iscrizione al Servizio Sanitario del Paese ospitante, nutrizione adeguata, istruzione e formazione.
Promuovere progetti di integrazione sociale con particolare attenzione all’inserimento in nuclei familiari e comunitari, salvaguardando i legami con le famiglie d’origine e favorendo eventuali ricongiungimenti futuri.
Destinare risorse specifiche attingendo ai fondi europei già previsti per asilo e integrazione (FAMI 2021–2027), e valutando l’istituzione di un Fondo dedicato ai minori di Gaza, anche riallocando risorse oggi destinate agli armamenti verso azioni umanitarie.
Conclusione
La tutela della vita, della salute e della dignità dei bambini è al centro della normativa internazionale ed europea.
L’Unione Europea ha il dovere morale e giuridico di rendere effettivi questi principi:
salvare oggi i bambini di Gaza significa difendere i valori fondanti della nostra civiltà e dell’Europa stessa.